Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/44: Programma di gestione delle scorie e applicazione delle raccomandazioni delle perizie e dei pareri concernenti la prova dello smaltimento · 22 pagine
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Programma di gestione delle scorie: riassunti
4.3 Parere della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) sul
programma di gestione delle scorie
La CSN ha verificato a fondo il programma di gestione delle scorie presentato dalla Nagra. Giunge alla conclusione che scorie tale programma è formalmente completo e che sia l'IFSN che l'UFE hanno valutato in modo dettagliato il programma di gestione delle scorie presentato dalla Nagra. La CSN sostiene le raccomandazioni di IFSN e UFE, ma le integra con una serie di ulteriori raccomandazioni.
Le raccomandazioni formulate dalla CSN concernono gli aspetti seguenti:
− Piano di realizzazione: In futuro, per la fase di progetto fino all'aggiornamento seguente del piano di gestione delle scorie, deve essere presentato un piano dettagliato di attuazione con scadenziario e traguardi quantificati. In questo piano devono essere indicati tutti i lavori principali, anche quelli concernenti la ricerca e gli sviluppi e si deve indicare quale grado di conoscenza e di sviluppo si intenda raggiungere con essi. Nei limiti del possibile lo scadenziario deve basarsi su valori empirici. Per il programma di ricerca e sviluppo si devono definire dei punti prioritari per i prossimi cinque anni. Uno di questi punti prioritari è costituito dalla verifica dei modelli di deposito.
− Volume di scorie: Dal programma di gestione delle scorie devono risultare chiaramente i
volumi totali delle scorie prodotte che dovranno essere smaltite. La CSN è del parere che in futuro debbano essere indicati i volumi aggiornati di scorie radioattive e di quelle stoccate nei depositi intermedi nonché i volumi previsti al momento dell'aggiornamento seguente del programma di gestione delle scorie. Al momento dei futuri aggiornamenti del programma di gestione delle scorie si dovranno confrontare le previsioni e la situazione effettiva. Si dovranno valutare eventuali differenze e, se fosse il caso, migliorare le basi delle previsioni.
− Condizionamento: La CSN raccomanda di ottimizzare le scorie e i contenitori delle scorie
nell'ottica della sicurezza a lungo termine. Si dovrà tenere conto, in particolare, delle caratteristiche dell'argilla opalina, prevista attualmente come roccia ospitante per il deposito SAA e preferita dalla CSN anche come roccia ospitante per il deposito SDM. Nell'ottica di ridurre la presenza di sostanze organiche ed evitare quella di metalli nei depositi in strati geologici profondi, al momento del pretrattamento e del condizionamento delle scorie e in particolare degli elementi di combustibile si dovrà seguire e applicare lo stato della scienza e della tecnica se questo costituirà un vantaggio per la sicurezza a lungo termine. Connessi a ciò sono una nuova verifica periodica dell'idoneità all'immagazzinamento finale delle scorie condizionate e il loro eventuale ricondizionamento. Si dovrà inoltre applicare lo stato della tecnica nel settore della mineralizzazione di materiali radioattivi organici. Poiché anche la legislazione in materia di tutela dell'ambiente definisce dei requisiti inerenti le sostanze destinate allo stoccaggio, si dovrà illustrare in quale modo saranno soddisfatti i requisiti che potrebbero essere importanti per lo smaltimento delle scorie radioattive.
− Modelli di deposito8: La CSN è del parere che in linea di massima debbano essere verificati i
modelli di deposito descritti dalla Nagra nel programma di gestione delle scorie: in una procedura si devono coordinare tra di loro il dimensionamento delle costruzioni sotterranee e i
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8 Il modello di deposito comprende la disposizione e l’organizzazione delle costruzioni sotterranee, il loro collegamento alla superficie, i contenitori delle scorie e le barriere tecniche nonché la tecnologia per la costruzione, l’esercizio e la chiusura.