Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/44: Programma di gestione delle scorie e applicazione delle raccomandazioni delle perizie e dei pareri concernenti la prova dello smaltimento · 22 pagine
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Programma di gestione delle scorie
1.2.3 Decisione del Consiglio federale relativa alla prova dello smaltimento del 28 giugno 2006
Il 28 giugno 2006 il Consiglio federale approvò la prova dello smaltimento per scorie altamente radioattive. Contemporaneamente dispose che insieme al programma di gestione delle scorie gli fosse presentato un rapporto che comprendesse in modo sistematico tutte le questioni aperte formulate nelle perizie e nei pareri concernenti la prova dello smaltimento e indicasse come rispondere ad esse tempestivamente e correttamente nell'ambito della procedura. Questo sotto forma del rapporto sull'applicazione delle raccomandazioni concernenti la prova dello smaltimento.
1.3 Rapporto tra il programma di gestione delle scorie e il piano settoriale dei
depositi in strati geologici profondi
Il programma di gestione delle scorie mira a fornire un quadro generale della gestione delle scorie radioattive fino alla chiusura dei depositi e a documentare la procedura di massima per la realizzazione di depositi in strati geologici profondi sicuri a lungo termine. Con il programma di gestione delle scorie non viene né presa né anticipata nessuna decisione; si deciderà infatti nel quadro del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi o della procedura di autorizzazione. Con il programma verrà indicato quali decisioni saranno prese in quale momento, su quali basi poggeranno e come queste basi saranno elaborate.
La realizzazione della procedura di selezione delle aree di ubicazione ha avuto inizio il 2 aprile 2008, quando il Consiglio federale ha approvato la parte concettuale del Piano dei depositi in strati geologici profondi. Nella stessa decisione ha stabilito che, nella prima tappa del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, i responsabili dello smaltimento avrebbero dovuto presentare - insieme al programma di gestione delle scorie - anche le proposte di aree di ubicazione. La Nagra ha soddisfatto questa richiesta presentando il 17 ottobre 2008 al DATEC, insieme alle sue proposte di aree di ubicazione per depositi in strati geologici profondi, anche il Programma di gestione delle scorie e il Rapporto sull'applicazione delle raccomandazioni concernenti la prova dello smaltimento. Questi documenti sono stati pubblicati il 6 novembre 2008 in occasione di una conferenza stampa.
Il 30 novembre 2011 si è conclusa la prima tappa del piano settoriale. Il Consiglio federale ha deciso – sulla base delle perizie delle autorità e dei pareri risultanti dall'indagine conoscitiva – di accogliere nel piano settoriale tutte le proposte di aree di ubicazione. Contemporaneamente, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di avviare la seconda tappa, nel corso della quale si esamineranno dettagliatamente e si confronteranno tra di loro le aree geologiche di ubicazione e le ubicazioni concrete per gli impianti di superficie. La procedura di selezione dei siti terminerà con la conclusione della tappa 3 e la concessione delle autorizzazioni di massima per un deposito per scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) e per quello per scorie altamente radioattive (SAA). Si prevede che questo avverrà dopo il 2020.
Il piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi costituisce una base importante per il programma di gestione delle scorie. La procedura di selezione dei siti per depositi in strati geologici profondi ha per esempio un grande influsso sulla «piano operativo per la realizzazione dei depositi in strati geologici profondi» (art. 52, cpv. 1 lett. d OENu), richiesto per il programma di gestione delle scorie. Anche la «concezione in materia d’informazione» (art. 52, cpv. 1 lett. g OENu) è in parte definita da quanto determinato nel piano settoriale.
Alla procedura del piano settoriale è accordata la massima priorità temporale. Per questo motivo l'IFSN e la Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) si sono occupati dapprima delle