Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 19 pagine

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La COMCO rileva che la modifica dell’articolo 4 capoverso 1 OAEl, sebbene porti a un leggero aumento della concorrenza, non è sufficiente a dare una forte scossa all’attuale situazione di scarsa concorrenza, perché i grandi consumatori preferiscono restare nel servizio universale. Anche il Cantone di Basilea Città osserva che, a causa della liberalizzazione solo parziale del mercato, i grandi consumatori continuano ad essere incentivati a continuare a utilizzare la tariffa del servizio universale, più conveniente. Ciò potrebbe sfavorire gli investimenti nelle centrali.

L’UCS, l’Associazione dei Comuni svizzeri e il VPE osservano che nella seconda fase di liberalizzazione del mercato, nel contesto dell’accordo sull’energia elettrica con l’UE, si perverrà alla caratterizzazione esatta del modello del servizio universale svizzero (modello WAS) e che occorre quindi evitare ora possibili ostacoli. Anche la Camera di commercio dei due Semicantoni di Basilea sottolinea la compatibilità della liberalizzazione del mercato con l’UE.

Il PS chiede che la ElCom verifichi e approvi le tariffe del servizio universale (per i clienti vincolati che non possono scegliere). Finora gli aumenti devono essere solamente comunicati alla ElCom e motivati. Anche il Cantone di Vaud rileva che un’efficace verifica delle tariffe è una risposta necessaria agli aumenti dei prezzi dell’energia elettrica e chiede maggiore attenzione verso i costi esterni della produzione (in particolare per l’energia nucleare). Pure il Cantone di Neuchâtel sottolinea l’importanza dell’efficienza sul versante dei costi.

L’USS non è in grado di valutare in modo esaustivo la modifica, perché occorrerebbe anche effettuare una stima degli effetti a medio e lungo termine sul prezzo dell’energia elettrica.

Argomenti contrari

Secondo Greenpeace e la FSE, la disposizione è strettamente legata al WACC, che è giudicato con scetticismo. ACSI/FRC/FPC, nel loro parere comune, respingono la modifica perché avrebbe l’effetto di far aumentare i prezzi. Lo status quo deve essere mantenuto anche perché i costi dell’energia prodotta dalle centrali nucleari potrebbero situarsi al di sopra dei prezzi di mercato, e la modifica potrebbe favorire la prosecuzione dell’esercizio di tali impianti.

4.3 Come valutate il metodo di calcolo del WACC proposto nell’avamprogetto di ordinanza?

Argomenti a favore

Il metodo proposto ottiene il consenso indicato in forma tabellare nei paragrafi da 2 a 4 e supporta i necessari investimenti ed è sostenibile, perché ne risultano tassi meno volatili.

I sostenitori del nuovo metodo proposto dalla perizia IFBC lo considerano riconosciuto a livello internazionale e scientificamente fondato. La determinazione empirica del fattore Beta e del supplemento di solvibilità, che rappresenta la novità maggiore rispetto alla situazione attuale, è parzialmente sostenuta in modo esplicito (swisselectric, swissgrid, AES).

Complessivamente, coloro che si dichiarano favorevoli esprimono più raramente osservazioni dettagliate sui parametri, perché condividono pienamente il modo di vedere degli autori della perizia. Come critica al metodo e in particolare al fattore Beta, l’AES cita il fatto che la procedura di riconoscimento dei costi della ElCom comporta un notevole rischio per i gestori di rete.

Swissgrid risponde a questa domanda osservando che oltre ai 2 miliardi di franchi citati nel rapporto esplicativo, sono necessari altri investimenti. La cifra indicata quantifica solamente il potenziamento della rete strategica (senza gli investimenti di rinnovamento) fino al 2010. Ad essa vanno aggiunti, fino al 2020, 500 milioni di franchi per l’attuazione della strategia energetica; indipendentemente da

quest’ultima, fino al 2030 il volume degli investimenti necessari ammonta a 4 - 6 miliardi di franchi. In