Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 19 pagine

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questo contesto, un adeguamento del metodo di calcolo del WACC è fondamentale per poter acquisire a lungo termine il necessario capitale di terzi.

Fattori critici da prendere in considerazione e integrazioni

AES e Swissgrid osservano che nella formulazione del testo tedesco dell’ordinanza, per il capitale esente da rischi, invece del termine “Laufzeit“ deve essere utilizzato il termine “Restlaufzeit” (come nel testo della perizia). Groupe E fa una serie di osservazioni dettagliate. Vorrebbe che fossero prese maggiormente in considerazione le quota individuali di capitale proprio e di capitale di terzi (differenti fattori) e chiede maggiore approfondimento per quanto riguarda il trattamento dei costi di emissione e di acquisizione nelle spiegazioni relative all’OAEl. Inoltre il fattore di leva finanziaria deve essere spiegato meglio, perché nel rapporto IFBC è poco chiaro (a questa valutazione si associa swisselectric). Groupe E è inoltre critico nei confronti del presunto effetto stabilizzante esercitato dal sistema di valori soglia, perché quest’ultimo può produrre “salti” più grandi da un anno all’altro; inoltre desidera che dal punto di vista concettuale il premio per i rischi di mercato per il capitale di terzi non sia trattato diversamente dalla quota esente da rischi; esso deve inoltre poter variare a seconda della solvibilità

dell’impresa.

Il Cantone di Basilea Città vorrebbe un adeguamento più rapido dei rendimenti del capitale proprio all’evoluzione del mercato; lo stesso chiede il Cantone di Neuchâtel, con l’utilizzo di valori forfettari distanziati dello 0.5% invece che dell’1% per il tasso di interesse esente da rischi per il capitale proprio. Il Cantone di Soletta chiede come mai la modifica avvenga ora e non nell’ambito di una revisione della LAEl.

Swissmem rileva il miglioramento del fattore Beta. Esprime anche dubbi sui premi per i rischi di mercato utilizzati e sui valori forfettari per i costi di emissione e di acquisizione (a questo riguardo si verrebbero a creare maggiori oneri per la ElCom).

L’USS osserva che per quanto riguarda la valutazione degli effetti della modifica sull’attuazione della svolta energetica, continua a non essere chiaro il reale fabbisogno di misure di potenziamento e di trasformazione delle reti. Ritiene che si tratti anche di una decisione politica per un settore eterogene-

o. Un aumento del prezzo dell’energia elettrica deve essere approvato solamente in presenza di indicazioni politiche chiare a favore degli obiettivi della Strategia energetica 2050.

Nel contesto della modifica del WACC, l’ASIG richiama l’attenzione sul fatto che, nel settore del gas, il Sorvegliante dei prezzi sottostimerebbe i rischi.

Argomenti contrari

Nel loro parere comune, ACSI, FRC e FPC respingono la modifica in quanto avrebbe l’effetto di far lievitare i prezzi e chiedono il mantenimento dello status quo, anche perché altre misure della strategia energetica comporteranno tendenzialmente oneri maggiori per i consumatori di energia elettrica. Si esprimono dubbi sul fatto che un aumento del WACC porti ad una maggiore attività d’investimento. In via sussidiaria, si chiede che gli introiti dovuti al valore più alto del WACC siano utilizzati unicamente per investimenti necessari all’integrazione delle energie rinnovabili.

L’USAM e l’HEV respingono fondamentalmente il nuovo metodo proposto per il calcolo del WACC. Gli argomenti principali sono i seguenti: la determinazione del tasso d’interesse esente da rischi per il capitale proprio porterebbe a maggiore volatilità e distorsioni, il premio per i rischi di mercato non terrebbe conto delle caratteristiche del mercato svizzero (a questo riguardo occorrerebbe continuare ad utilizzare una media geometrica), il fattore Beta determinato empiricamente e la struttura del capitale che ne è alla base (rapporto fra capitale proprio e capitale di terzi nel WACC) non sarebbe idonea e l’approccio utilizzato per il capitale di terzi sarebbe distorto e superato (soprattutto a causa degli importi forfettari per i costi di emissione e di acquisizione). Critiche al fattore Beta e al premio per i rischi di mercato sono espresse anche dall’IGEB, che ritiene questi parametri superati.