Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 19 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
se da un WACC troppo basso. Le cause dei principali problemi sono le opposizioni a nuove linee e le procedure che vanno avanti a rilento, e non le esigenze della Strategia energetica 2050. Il Cantone di Glarona rileva anche l’insufficienza dei dati disponibili per le reti di distribuzione, dovuta all’ampiezza della forbice degli investimenti che devono essere effettuati. La disposizione crea insufficienti incentivi all’investimento e manca un piano complessivo per determinare il fabbisogno di finanziamento delle reti.
Nel loro parere comune, ACSI, FRC e FPC ritengono che non vi siano garanzie che le maggiori entrate siano investite nelle reti. Il WWF respinge l’adeguamento, se le maggiori entrate dei gestori di rete non vengono utilizzate per raggiungere obiettivi validi della Strategia energetica 2050; il riferimento temporale e contenutistico indicato non è convincente; anche Greenpeace si esprime in modo analogo.
L’USAM non rileva alcuna necessità di adeguare il WACC, poiché ritiene che la regolazione dei costi sia favorevole agli investimenti, i rischi per i gestori di rete siano molto bassi e non vi siano relazioni fra la rimunerazione e il potenziamento della rete. Propone di creare, nel quadro della strategia energetica, un incentivo particolare solo per i nuovi investimenti. Dovrebbe avere luogo anche una specie di controllo sugli investimenti, attraverso la destinazione vincolata delle maggiori entrate. Se gli investimenti non hanno luogo, le maggiori entrate devono essere restituite ai clienti finali.
L’AGS individua già nell’attuale WACC componenti di rischio non giustificate e ritiene che manchi una “riserva WACC” in cui far confluire i proventi del WACC stesso. Questa riserva deve essere introdotta a titolo obbligatorio. L’HEV rileva complessivamente un clima di confusione politica e vorrebbe che la questione della rimunerazione dei capitali fosse regolata nell’ambito della revisione della LAEl.
Inoltre si richiama l’attenzione sul fatto (USAM, Swissmem, GGS) che il venir meno delle provvigioni limitate nel tempo per la riduzione delle tariffe apporta un notevole miglioramento ai gestori di rete (ca. 100 milioni di franchi).
4.5 Altre affermazioni
Articolo 5 OAEl
L’AES e il DSV chiedono che all’articolo 5 OAEl si rinunci a elencare per nome le organizzazioni. A questa proposta si associano Groupe E, Alpiq e CKW.
Swissgrid chiede una formulazione che comprenda anche i Network Codes. Essi sono stati emanati dalla Commissione UE come diritto europeo e potrebbero non essere considerati “norme e raccomandazioni internazionali di organizzazioni specializzate”.
Articolo 31b OAEl (abrogazione)
Secondo Swissmem, nel quadro della prevista revisione della LAEl si dovrà valutare nuovamente il tema della componente a carico delle centrali delle prestazioni di servizio relative al sistema, per dotarlo di una robusta base legale; AES, Groupe E, Alpiq, CKW e Forum svizzero dell'energia osservano, in merito all’abrogazione dell’articolo 31b OAEl, che nel quadro della revisione della LAEl deve essere valutata criticamente l’ipotesi di una possibile reintroduzione di una componente a carico delle centrali delle prestazioni di servizio relative al sistema, che deve essere cancellata in seguito alla sentenza del TAF.
Inoltre sono state formulate altre osservazioni (più generali), riguardanti soprattutto il quadro com-