Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 19 pagine
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Per l’AGS, il WACC contiene una componente di rischio ingiustificata; inoltre non sono definiti i criteri per stabilire quando non è necessario un ulteriore aumento del WACC.
4.4 Come valutate la possibilità di incentivare gli investimenti attraverso l'entità del WACC, in particolare nel contesto degli investimenti che dovranno essere effettuati nell'ambito della Strategia energetica 2050?
Argomenti a favore
Questa proposta ottiene il consenso indicato in forma tabellare nei paragrafi da 2 a 4. Viene dato risalto all’aumento della sicurezza di investimento. Scopo della modifica è una rimunerazione conforme al mercato, e questo corrisponde all’abbattimento di un ostacolo esistente.
Il metodo attuale non garantirebbe una rimunerazione sufficiente del capitale investito, ciò ridurrebbe in misura rilevante le possibilità di acquisire capitale di terzi per finanziare gli investimenti. La problematica dell’acquisizione del capitale è messa in risalto soprattutto dal settore elettrico e dalle relative associazioni. Le imprese di questo settore si troverebbero a dover concorrere con altri progetti di investimento e necessitano quindi di una rimunerazione adeguata. Ciò risulterebbe particolarmente vero in considerazione delle esigenze dell’auspicata smart grid.
Secondo la maggioranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva, un WACC troppo basso ridurrebbe complessivamente la propensione ad investire. Secondo l’AES e la DSV, i consumatori finali finirebbero anche per non dover sostenere tutti i costi; ciò sarebbe in contraddizione con gli obiettivi della Strategia energetica 2050, poiché verrebbe favorito un consumo inefficiente di energia elettrica. Inoltre si osserva che il potenziamento delle reti ha un’importanza fondamentale in Svizzera e che senza tale potenziamento la Strategia energetica 2050 non è attuabile. Secondo AES e Swisselectric, a questo riguardo l’adeguamento del WACC è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Fattori critici da prendere in considerazione e integrazioni
Il Cantone di Argovia osserva che gli incentivi per gli investitori devono essere sufficientemente grandi. Afferma di non essere in grado di valutare se la modifica proposta è sufficiente al riguardo. In questo contesto, Alpiq rinvia al test pratico che Swissgrid intende effettuare nel 2013.
In questo contesto, la CdEN chiede inoltre che siano adeguatamente riconosciuti i costi d’esercizio e una quota di utili per i corrispettivi per l’utilizzazione della rete.
L’Associazione dei comuni svizzeri chiede una regolamentazione complessiva per tutte le questioni fondamentali nel contesto della strategia energetica.
La Camera di commercio dei due Semicantoni di Basilea osserva che in caso di aumento del WACC, deve essere complessivamente cercata una tariffazione di rete maggiormente orientata
all’imputazione diretta dei costi, che premi i profili di carico più equilibrati. Il Cantone di Basilea Campagna invita a valutare l’ipotesi di utilizzare il nuovo WACC solamente per i nuovi investimenti.
Swissmem chiede che le risorse supplementari a disposizione dei gestori di rete siano utilizzate esclusivamente per l’esercizio della rete. Inoltre devono essere eliminati altri ostacoli (soprattutto nelle procedure di autorizzazione, come indicato più avanti) e i clienti industriali devono essere sgravati dai maggiori oneri.
Argomenti contrari
Il Cantone di Glarona osserva che la motivazione della strategia energetica 2050 non convince. In generale, molti sostengono che, sostanzialmente, le difficoltà ad investire dipendono da ragioni diver-