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Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 31 pagine

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Uno sviluppo verso l’interno evita sostanzialmente la necessità di costruire nuove e costose infrastrutture perché vengono individuate le potenzialità interne che possono essere sfruttate come opzioni di sviluppo per il futuro. Lo sviluppo centripeto degli insediamenti deve essere gestito in modo tale da riuscire a far fronte, quanto più possibile con il sistema di trasporti esistente, alla domanda aggiuntiva di prestazioni di trasporto. Esso non significa unicamente riempire i vuoti edificatori presenti nei contesti già edificati, bensì comprende anche misure di densificazione che modificano il patrimonio edilizio esistente. Solo una volta esaurite queste possibilità bisogna prendere in considerazione uno sviluppo verso l’esterno, costruendo nelle particelle non edificate ma già azzonate che si trovano ai margini degli insediamenti oppure azzonando nuove particelle. Intervenire su strutture esistenti pone notevoli sfide per lo sviluppo dei Comuni e il mantenimento dell’identità locale [testo per lo più ripreso, con opportune integrazioni, da: «Arbeitshilfe Siedlungsentwicklung nach innen», Cantone di Lucerna, gennaio 2013, (disponibile solo in tedesco)]. Quando si realizzano misure di densificazione occorre pertanto tenere debitamente conto degli edifici, gruppi di edifici e quartieri che presentano un valore storico e architettonico di rilievo, non dimenticando di considerare anche il contesto in cui si inseriscono (p. es. giardini o parchi) come pure di aree di particolare interesse sotto il profilo archeologico; tutto ciò rende necessaria un’attenta ponderazione degli interessi.

Definizione di «sviluppo degli insediamenti centripeto e di elevata qualità»

Per elevata qualità ai sensi dell’articolo 8a lettera c R LPT è intesa la qualità degli insediamenti nel senso globale del termine: oltre alle esigenze qualitative di carattere sociale (p. es. una maggiore sensazione di sicurezza sia oggettiva che soggettiva, la salvaguardia dell’identità culturale e della storia locale, il servizio universale nelle vicinanze), viene rivolta attenzione anche alle esigenze di stampo economico (p. es. investimenti nel lungo periodo, alloggi a costi accessibili, costi di insediamento moderati) e non da ultimo alla qualità ambientale (p. es. minore inquinamento acustico e un maggior numero di aree verdi e superfici libere, che contribuiscono anche

all’integrazione della natura nell’ambiente urbano). Occorre tenere conto delle condizioni quadro in continua evoluzione così come delle diverse aspettative ed esigenze a livello regionale e locale. Altri aspetti da considerare sono i rapporti funzionali

all’interno dell’insediamento (percorsi brevi), tra un insediamento e l’altro (mobilità forzata) e dagli insediamenti alle zone ricreative di prossimità, non dimenticando che le interfacce necessitano di un coordinamento particolarmente oculato.

Definizione di «rinnovamento degli insediamenti»

Il rinnovamento degli insediamenti riguarda esplicitamente il patrimonio edilizio esistente e mira al cambiamento di destinazione di aree industriali dismesse, alla valorizzazione dei quartieri residenziali esistenti (adeguamento delle strutture di base delle abitazioni alle nuove esigenze, riqualificazione di ambienti residenziali ecc.), allo sviluppo di zone ubicate in posizioni centrali e ben servite dai trasporti (aree in prossimità di stazioni ferroviarie, poli di sviluppo) oppure alla conservazione e manutenzione di parti degli insediamenti aventi un forte valore identitario e costituite da singoli monumenti, gruppi di edifici ovvero di aree di interesse storico, tra cui in particolare i nuclei storici degli insediamenti. La riqualificazione dei quartieri esistenti offre notevoli opportunità soprattutto se avviene nel contesto di interventi di risanamento infrastrutturale (p. es. di strade o condotte) o energetico già pianificati.

Definizione di «densificazione delle superfici insediative»

Per densificazione delle superfici insediative si intende l’aumento dello sfruttamento all’interno di comprensori prevalentemente edificati mediante interventi di trasformazione, completamento di edifici, cambiamenti di destinazione e nuova edificazione della superficie insediativa esistente, il tutto cercando di preservare il più possibile la qualità dell’insediamento. Le misure di densificazione edilizia non sono fini a se stes-