Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/62: Avvio dell'indagine conoscitiva concernente la revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): prescrizioni sugli apparecchi · 21 pagine

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di un'etichettaEnergia al momento dell'immissione in commercio e devono soddisfare le esigenze minime.

Per il momento, la Svizzera non recepisce l’etichettatura energetica per le pompe di calore secondo la direttiva comunitaria. Tuttavia non occorre rimuovere l'etichettatura conforme alla direttiva UE se è già presente sull'apparecchio o se è riportata nella documentazione.

Le esigenze minime per la Svizzera sono più ambiziose rispetto a quelle previste nel regolamento europeo di progettazione ecocompatibile. Inoltre, al contrario dell'UE, non si utilizza come criterio un'efficienza energetica stagionale calcolata (Seasonal Coefficient of Performance, SCOP), bensì un coefficiente di prestazione (Coefficient of Performance, COP) misurato su banco di prova, il cui uso in Svizzera è già affermato. Tale coefficiente, nell'UE, è un elemento dei metodi di calcolo dello SCOP; non vi sono quindi disparità legate alla misurazione.

Le esigenze minime per la Svizzera riprendono, per il punto nominale standard W35, uno standard tecnico attualmente già richiesto per ottenere il marchio ampiamente diffuso dell'Associazione professionale svizzera delle pompe di calore (APP) (e che è conforme al marchio europeo). In passato tale marchio era già obbligatorio nella maggior parte dei programmi cantonali di promozione per pompe di calore.

Nelle sue esigenze minime, l'UE stabilisce un'efficienza energetica (percentuale) sulla base dell'energia primaria. Dal 26 settembre 2013, per le pompe di calore, l'efficienza energetica stagionale di riscaldamento d’ambiente non può essere inferiore al 115 per cento; tuttavia non si effettuano distinzioni in base al tipo di pompa di calore utilizzato (aria/acqua, salamoia/acqua, acqua/acqua). Le esigenze minime della Svizzera per le pompe di calore salamoia/acqua e acqua/acqua sono più severe di quelle per le pompe di calore aria/acqua. Un coefficiente di prestazione (COP) pari a 3.1 per A2/W35 corrisponde, nella zona climatica di Strasburgo, a un'efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente del 130 per cento o a uno SCOP di circa 3.4; mentre un coefficiente di prestazione pari a 4.3 per B0/W35 corrisponde a un'efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente del 175 per cento circa o a uno SCOP di circa 4.6.

Le vendite di pompe di calore in Svizzera vengono rilevate dall'APP, mediante i dati di fornitori e fabbricanti. Non vengono rilevati i coefficienti di prestazione degli apparecchi venduti e la quota di mercato delle pompe di calore dotate di marchio. Il Centro di prova delle pompe di calore a Buchs verifica gli apparecchi che gli vengono sottoposti a esame. Se si tratta di una prova per l'ottenimento del marchio, esamina il numero di macchine per serie di fabbricazione previsto dal regolamento; tuttavia non rileva l'esatto numero di macchine di cui è composta una serie di fabbricazione.

In conclusione, quindi, non è possibile definire quante pompe di calore sono interessate dalla norma. Dai risultati dei test del Centro di prova delle pompe di calore, si può evincere che per A2/W35 le esigenze minime sono soddisfatte da quasi tutti gli apparecchi, mentre per A+7/W55 e A-7/W55 soltanto da un terzo degli apparecchi esaminati. Dato che, al contrario dell'energia per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria, il fabbisogno per il riscaldamento diminuisce costantemente, è importante attribuire una nuova priorità a quest'ambito per il futuro. Le prescrizioni svizzere stimolano il settore al perfezionamento dei prodotti.

Nel caso delle pompe di calore salamoia/acqua e acqua/acqua, la percentuale delle pompe interessate, con riferimento a quelle esaminate dal Centro di prova delle pompe di calore, si attesta tra il 2 e il 6 per cento per W35, mentre per W55 è rispettivamente dell'8 e del 20 per cento.

Data la buona diffusione del marchio APP e considerate le esigenze dei programmi cantonali di promozione (finora nell'ambito delle nuove costruzioni e, in parte tuttora, in quello delle ristrutturazioni), l'Ufficio federale dell’energia (UFE) presuppone che circa il 20 per cento dei prodotti disponibili sul mercato saranno interessati dalle esigenze minime.