Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/74: 10.467 Iv.pa. Prevenire l'indebitamento vietando la pubblicità dei piccoli crediti · 19 pagine

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5.4 Art. 31 Rilievo delle indicazioni fornite dal consumatore

5.4.1 In generale

Diversi partecipanti approvano le proposte della maggioranza (GR, OW, TG, ZG, ZH; FER, Kartac, USAM, SRF, SwissBanking, VSKF). La proposta della minoranza è eccessiva e non è conforme alla prassi (ZH).

Molti partecipanti sono contrari a tutte le proposte di minoranza volte a raggiungere

un’efficace prevenzione dell’eccessivo indebitamento (BE, FR, LU, NE; I Verdi, PS; DET-TES, EKKJ, FRC, Lausanne, SGB, SKS, UCS, TS).

Due partecipanti propongono di rinunciare alla modifica della disposizione (AG, TI). La sua utilità è incerta e il disciplinamento in vigore sufficiente (AG). Altri due partecipanti ritengono che le modifiche proposte non siano adeguate (acsi, EKK).

Si osserva generalmente che l’esame della capacità creditizia è un punto cruciale nella procedura di concessione del credito e deve essere inasprito. Questo obiettivo può essere raggiunto grazie alle proposte di minoranza (NE). Il capoverso 1 deve essere riformulato e la responsabilità principale dell’esame della capacità creditizia deve essere delegata al creditore (Caritas). In questo articolo risiede il nocciolo del problema o il cosiddetto tallone di Achille dell’esame della capacità creditizia (DETTES). La qualità dell’esame della capacità creditizia potrebbe essere migliorata se la Confederazione introducesse a livello nazionale un estratto del registro delle esecuzioni analogamente al Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS). Oggi un estratto del registro delle esecuzioni fornisce informazioni soltanto sulle esecuzioni che rientrano nell’ambito di competenza dell’ufficio che le rilascia. In caso di trasloco le esecuzioni antecedenti non sarebbero più individuabili (VD). Sarebbe auspicabile incaricare il Consiglio federale di allestire un formulario unitario e vincolante da compilare per la domanda di credito. In tale formulario dovrebbe essere indicato il budget minimo necessario per il tenore di vita affinché il richiedente prenda coscienza dei rischi che si assume indicando dati errati (I Verdi; Caritas, DETTES). Si esige non soltanto la richiesta del certificato di salario e dell’estratto del registro delle esecuzioni, ma anche i documenti relativi alle spese più rilevanti (Caritas).

Secondo due partecipanti, l’articolo 31 LCC dovrebbe in ogni caso essere abrogato e

l’esame della capacità creditizia dovrebbe essere retto dall’articolo 28 LCC secondo cui il creditore è tenuto a calcolare il minimo esistenziale. Gli istituti di credito dovrebbero essere obbligati a calcolare il sostentamento con tutte le rubriche del budget e a metterle a verbale (FRC, SKS). Dovrebbero essere rilevate tutte le entrate e le uscite di un’economia domestica e non soltanto quelle indicate dalle direttive per il calcolo del minimo esistenziale in materia di esecuzione (Caritas).

5.4.2 Art. 31 cpv. 1

Vari partecipanti sostengono la proposta della maggioranza. Occorre mantenere una disposizione potestativa (SG; CP, economiesuisse, FER, SLV). Altrimenti la sanzione prevista dall’articolo 32 LCC avrebbe anche in questo caso conseguenze giuridiche assolutamente esagerate (SLV). Ogni ordinazione di un estratto del registro delle esecuzioni genera inoltre costi e oneri amministrativi (acsi, economiesuisse, EKK). La proposta della minoranza è in contraddizione con il capoverso 3. In un caso si procede a un controllo sistematico, nell’altro caso soltanto se sussiste un dubbio (acsi, EKK).

Altri partecipanti aderiscono alla proposta della minoranza (BS, GE, SZ, UR; SIC). Per i consumatori l’obbligo non è un onere supplementare sproporzionato. Dal fatto di dovere richiedere altri documenti potrebbe risultare una "pausa obbligatoria", che nel migliore servirebbe a impedire decisioni affrettate. Per di più i consumatori avrebbero la possibilità di vedere ancora una volta le cifre nero su bianco. D’altra parte, l’istituto di credito non dovrebbe più comunicare i suoi dubbi sull’esattezza dei dati, obbligo per lo più spiacevole cui era sottoposto