Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/74: 10.467 Iv.pa. Prevenire l'indebitamento vietando la pubblicità dei piccoli crediti · 19 pagine
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− secondo taluni partecipanti occorre prevedere un esame dell’idoneità e dell’efficacia dei provvedimenti proposti entro un termine adeguato. (acsi, economiesuisse, EKK); − ci si chiede se non sarebbe stato meglio introdurre le disposizioni corrispondenti nella legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) (acsi, EKK). Tale legge avrebbe poi previsto anche corrispondenti sanzioni penali (SZ);
− la causa dell’indebitamento non è tanto la pubblicità quanto, principalmente, la conclusione di un contratto e per questo motivo le misure proposte non sono idonee per raggiungere l’obiettivo perseguito. Su questo punto il credito al consumo si differenzia dai problemi che si manifestano nel settore del tabacco e delle bevande alcoliche (acsi, EKK). Un grosso problema risiede nel fatto che l’esame della capacità creditizia viene svolto in modo parziale, ci si deve inoltre chiedere se l’IKO adempie il ruolo che gli è stato attribuito (FRC, SKS). Il sistema creato con l’IKO non è affidabile ed è poco trasparente. Sarebbe necessario migliorare il controllo dell’IKO (FRC, SKS).
− si propone un periodo di transizione di 12 mesi che permetta di creare i presupposti necessari per le modifiche e di adeguare le procedure (SRF);
− il diritto di revoca previsto nell’articolo 16 LCC deve essere prolungato a 14 giorni, in conformità con l’iniziativa parlamentare 06.441 Bonhôte «Protezione dei consumatori contro gli abusi nell’ambito della vendita per telefono» (acsi, EKK).
5. Osservazioni concernenti le singole disposizioni
5.1 Art. 7 cpv. 1 lett. f Campo d’applicazione/estensione ai «crediti veloci»
Vari partecipanti condividono la proposta della maggioranza della CET-N di mantenere immutato il diritto vigente (TI, ZG; coop, FER, IG DHS, Kartac, SRF). In realtà la diffusione dei crediti veloci è minima ed è utilizzata soprattutto per i piccoli acquisti nei negozi al dettaglio (elettronica di intrattenimento, mobili). L’estensione del campo d’applicazione o l’abrogazione della disposizione sarebbe semplicemente sproporzionata e non contribuirebbe a porre un freno all’indebitamento (SRF).
Per contro, parecchi partecipanti sostengono la riduzione della durata a tre mesi e quindi la proposta della minoranza 1 (GE, GR, OW, TG, ZH; PPD, I Verdi; acsi, EKK, FRC, SKS). Se la proposta della minoranza 1 fosse adottata, sarebbe necessario prevedere anche un limite superiore (SRF). Due partecipanti, pur sostenendo, in linea di principio, la proposta della maggioranza, approvano anche quella della minoranza 1 (SG, SwissBanking).
Un gran numero di partecipanti preferisce la proposta della minoranza 2 (AG, BE, BL, BS, FR, LU, NE, SH, SZ, UR; PEV, I Verdi, PS; Caritas, DETTES, EKKJ, SIC, Losanna, USS, UCS,TS), uno di essi sostiene nel contempo anche la proposta della minoranza 1 (PS). I contrari affermano che la proposta della minoranza 2 deve essere respinta poiché altrimenti tutti i contratti con un termine di pagamento inferiore a 30 giorni e ogni linea di credito (art. 1 cpv. 1 LCC) dovrebbero essere assoggettati alla LCC, il che sarebbe inadeguato (acsi,
EKK).
Due partecipanti approvano entrambe le proposte di minoranza (LU, DETTES). Un altro partecipante, pur ritenendo, in linea di principio, sufficiente la LCC vigente, non si oppone alle proposte di minoranza (VSKF).
A titolo complementare, si mette in risalto la situazione particolare del commercio al dettaglio. L’iniziativa parlamentare è rivolta contro la pubblicità aggressiva degli istituti finanziari e non contro il commercio al dettaglio. Per quanto riguarda i crediti veloci nel commercio al dettaglio, l’obiettivo principale è il prodotto e non i mezzi finanziari messi a disposizione. Non vi è quindi una pubblicità aggressiva per i crediti veloci. Per un imprenditore è determinante che i crediti veloci siano rimborsati entro il termine alle condizioni concordate, per cui si effettua comunque un esame rigoroso della solvibilità. I crediti veloci non sono concessi ai minori