Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/74: 10.467 Iv.pa. Prevenire l'indebitamento vietando la pubblicità dei piccoli crediti · 19 pagine

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1. In generale

La procedura di consultazione sul rapporto della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) del 14 maggio 2013 e sul relativo progetto preliminare di modifica della legge federale sul credito al consumo (LCC)1 si è svolta dal 7 giugno al 30 settembre 2013. Sono stati invitati a esprimere il proprio parere i Cantoni, i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città, delle regioni di montagna e dell’economia e altre organizzazioni interessate. Hanno espresso un parere 24 Cantoni, sei partiti e 30 associazioni mantello e organizzazioni. Complessivamente sono quindi pervenuti 60 pareri che sono oggetto della presente valutazione.

Hanno rinunciato espressamente a esprimere un parere l’Associazione dei Comuni svizzeri e l’Unione svizzera degli imprenditori.

2. Elenco dei pareri pervenuti

Cfr. Allegato.

3. Valutazione globale

Una maggioranza dei partecipanti accoglie favorevolmente il progetto nel suo insieme (AI, AR, FR, GL, GR, LU, NW, OW, SO, SH, SZ, ZG, ZH; PPD, I Verdi, PEV; ASW, USG, coop, CP, economiesuisse, RPC, IG DHS, IGEM, Kartac, SIC, USAM, SLV, SRF, SW, USP, SwissBanking, FIDUCIARI Suisse, VFG, VSKF). Alcuni ritengono che il progetto preliminare non sia abbastanza ampio o sia troppo moderato (BS, NE, TI, VD; TS). Diversi partecipanti, pur dichiarandosi, di massima, favorevoli alle misure contro l’indebitamento, non approvano le principali proposte di modifica previste poiché le considerano insufficienti (BL, GE, TG; PS; Caritas, DETTES, FRC, Lausanne, SKS, UCS). Due partiti (PLR, UDC) e due organizzazioni (acsi, CFC) respingono esplicitamente il progetto preliminare. Gli altri pareri non contengono osservazioni sul progetto in generale, ma si esprimono essenzialmente sui singoli aspetti del progetto preliminare.

4. Osservazioni generali su singoli aspetti

4.1 Problematica dell’indebitamento

Taluni partecipanti mettono in discussione la necessità della modifica proposta e la problematica dell’indebitamento e dell’eccessivo indebitamento. Vari enti consultati sono

dell’opinione che non vi sia una particolare propensione all’indebitamento da parte dei giovani adulti, i quali tendono persino a chiedere meno crediti al consumo. È quanto evidenziato da uno studio della professoressa Elisa Streuli (Fachhochschule Nordwestschweiz) commissionato nel 2007 dall’Ufficio federale di giustizia (UDC; USAM, FIDUCIARI Suisse). La LCC è già una delle leggi più rigide d’Europa e prevede un rigoroso esame della capacità creditizia (UDC; ASW, BSV, IGEM, SW, USP, FIDUCIARI Suisse, VSKF). La legge offre sufficienti strumenti per proteggere i giovani da un eccessivo indebitamento (UDC). Inoltre, secondo l’Associazione per la gestione di una centrale d’informazione per il credito al consumo, il numero dei nuovi crediti al consumo senza leasing registrati è diminuito. Le domande di credito respinte nel 2012 ammontavano al 34,8 per cento e tale cifra prova uno scrupoloso esame della capacità creditizia (USAM). Il numero di crediti al consumo accesi dai giovani adulti è nettamente inferiore a quello di altre classi di età (ASW, BSW, IGEM, SW, USP, FIDUCIARI

1 Legge federale del 23 marzo 2001 sul credito al consumo, RS 221.214.1.