Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/74: 10.467 Iv.pa. Prevenire l'indebitamento vietando la pubblicità dei piccoli crediti · 19 pagine

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nenti la pubblicità di bevande alcoliche e tabacco (I Verdi; Caritas, DETTES). Inoltre, per le persone di età inferiore a 25 anni le restrizioni della pubblicità dovrebbero essere applicate anche al leasing (Caritas). Si raccomanda di introdurre un divieto della pubblicità dei crediti al consumo negli spazi pubblici, alla radio e alla televisione, nei giornali gratuiti e sulla pagine Internet di terzi. Per quanto concerne i giovani adulti di età inferiore a 25 anni, facilmente raggiungibili pubblicamente, si chiede l’introduzione di un divieto di pubblicità nei media loro destinati. La pubblicità che rimane ancora possibile (p. es. giornali e riviste) deve essere puramente informativa e citare chiaramente i costi totali del credito inclusi gli interessi. Occorre lanciare un segnale chiaro nel settore della pubblicità del credito al consumo (NE);

− in caso di mancata attuazione di queste proposte, si auspica che i Cantoni possano prevedere disposizioni più severe di quelle contenute nella LCC. I Cantoni dovrebbero finanziare programmi di prevenzione, consulenze in materia di debiti e investire capitali nella lotta contro l’indebitamento eccessivo. Sarebbe pertanto ragionevole dare loro anche la possibilità di lottare contro la pubblicità aggressiva. È quindi opportuno prevedere nella LCC una corrispondente norma di delega (NE);

− le forme di pubblicità che non saranno più ammesse in futuro, potrebbe essere stabilità in un’ordinanza (AG);

− si approva il fatto che la disposizione si applichi a tutti i tipi di credito al consumo (TS). Si segnala tuttavia anche che occorre specificare a quali crediti si applica la disposizione (LU);

− la disposizione presenta una lacuna che emerge in caso di infrazioni all’obbligo di autorizzazione (SZ);

− risulta che la pubblicità del credito al consumo non contiene indicazioni rilevanti per i consumatori, quali per esempio gli interessi, la durata e i costi totali, ma presenta il credito come soluzione dei problemi o soddisfazione di tutti i desideri. Sarebbe quindi efficace stabilire che la pubblicità può menzionare soltanto le indicazioni rilevanti (interesse, durata, costi totali, possibilità di rimborso) e che, fatta eccezione per il logo dell’istituto di credito, non contenga altre immagini (DETTES);

− si adduce che la campagna lanciata recentemente da CREDIT-now ha incontrato una grande resistenza, segnatamente presso il servizio di consulenza in materia di debiti. È esattamente questo tipo di pubblicità aggressiva che deve essere vietata per tutte le forme di credito al consumo (SZ, UR). I manifesti pubblicitari di CREDIT-now rappresentano un esempio di pubblicità aggressiva (I Verdi);

− si reputa invece sconcertante il fatto che il rapporto menzioni il «credito per le ferie» quale esempio di pubblicità aggressiva (CP).

5.6.2 Art. 36a cpv. 1

Qui appresso sono elencate talune osservazioni supplementari relative alla proposta di minoranza di vietare completamente la pubblicità che si rivolge in modo speciale ad adolescenti e a giovani adulti. Vari partecipanti sostengono questa proposta (GE, LU, UR, VD; PS; SGB, UCS, TS, VFG) o la considerano una possibilità (SIC). Un partecipante lo chiede persino con veemenza (EKKJ). Un Cantone esprime dubbi sulla necessità di introdurre un simile divieto (GR). Altri lo respingono (AR, SH) e lo ritengono sproporzionato (economiesuisse).

Per due partecipanti non è evidente come sia possibile, da un lato, vietare la pubblicità rivolta ad adolescenti e a giovani adulti e, dall’altro, autorizzare quella rivolta ad altre classi di età. Nella pratica è impossibile istituire e attuare una simile restrizione (acsi, EKK). Inoltre la nozione di «giovani adulti» non è definita nella legge stessa, fatto che complica la pronuncia delle sanzioni (acsi, EKK).

Si propone pure una nuova formulazione: «È vietata (in particolare) la pubblicità nelle infrastrutture per il tempo libero per i giovani, la pubblicità nelle sale da gioco, la pubblicità per