Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 22 pagine
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Risultati della procedura di consultazione concernente il rapporto sull’efficacia 2012–2015 della perequazione finanziaria
Compendio
Secondo l’articolo 18 della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC), ogni quattro anni il Consiglio federale presenta un rapporto sull’esecuzione e sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni. Il rapporto fornisce indicazioni sul raggiungimento degli obiettivi della perequazione finanziaria nazionale nel quadriennio trascorso e discute i possibili provvedimenti per il periodo successivo. Il presente rapporto analizza il periodo 2012–2015 e fornisce le basi decisionali per determinare le dotazioni della perequazione delle risorse e della compensazione degli oneri per il periodo 2016–2019 e per effettuare eventuali modifiche o adeguamenti nel sistema della perequazione finanziaria nazionale. Il secondo rapporto sull’efficiacia della perequazione finanziaria è stato posto in consultazione dal Consiglio federale il 14 marzo 2014. I partecipanti sono stati invitati a prendere posizione su 14 domande.
In totale 52 partecipanti alla consultazione hanno espresso il loro parere sul progetto. Fra questi figurano tutti i Cantoni, la Conferenza dei governi cantonali (CdC), 10 partiti politici e 4 associazioni mantello dell’economia. Il presente rapporto riassume le diverse posizioni.
In linea di principio, tutti i partecipanti sostengono l’attuale sistema della perequazione finanziaria. La CdC e vari Governi cantonali, partiti politici e organizzazioni interessate riconoscono l’importanza della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) quale riforma fondamentale dell’ordinamento dello Stato federale svizzero. Sulla base dei primi due rapporti sull’efficacia si può affermare che il sistema ha sostanzialmente dato buoni risultati. Occorre perciò fare il possibile per non comprometterne la prosecuzione. È importante presentare soluzioni che garantiscano anche in futuro la solidarietà federale. La CdC chiede inoltre che il sistema di perequazione venga adeguato laddove se ne possa ottimizzare l’efficacia.
Mentre i Cantoni finanziariamente forti esigono adeguamenti al sistema che rendano – dal loro punto di vista – la perequazione finanziaria più efficiente e più equa, i Cantoni finanziariamente deboli diffidano dall’intervenire in modo significativo in un sistema ormai affermato. Nemmeno i partiti e le associazioni concordano sull’ulteriore modo di procedere, come dimostrano le risposte alle singole domande.
Riduzione della dotazione della perequazione delle risorse: sia la CdC sia la maggioranza dei Cantoni respingono la riduzione della dotazione e, in alcuni casi, ne chiedono addirittura l’aumento a causa delle crescenti disparità. Una minoranza della CdC condivide la riduzione. Per i Cantoni finanziariamente forti la riduzione rappresenta un passo nella giusta direzione, che però non è sufficiente. Essi pretendono l’introduzione del modello alternativo che hanno proposto e che è stato analizzato nel dettaglio nel rapporto sull’efficacia. Questa divergenza di opinioni si riscontra anche nelle posizioni dei partiti e delle associazioni.
Metodo di calcolo dei versamenti di compensazione: la CdC respinge l’adeguamento del metodo di calcolo dei contributi e dei versamenti. I Cantoni finanziariamente deboli sono della stessa opinione. Alcuni di essi intendono però esaminare con maggiore attenzione l’eventualità di applicare un tasso di prelievo fisso. I Cantoni finanziariamente forti chiedono invece di introdurre integralmente il modello alternativo per il prossimo quadriennio. Questa esigenza è pure condivisa da una minoranza della CdC. Soltanto i Cantoni di Svitto e Zugo si pronunciano esplicitamente a favore di un limite massimo di aggravio. La CdC e i rimanenti Cantoni lo rifiutano. Questo vale anche per la maggior parte dei partiti e dei Cantoni.
Calcolo del potenziale di risorse: la CdC e la maggioranza dei Cantoni intendono mantenere l’attuale metodo di calcolo del potenziale di risorse. Essi non accettano pertanto che vengano considerate ulteriori imposte e tasse e che venga applicato un fattore di ponderazione più basso agli utili delle persone giuridiche e ai redditi dei frontalieri. È accolto all’unanimità unicamente l’adeguamento del fattore alfa (non considerato nel questionario) proposto dal