Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 22 pagine
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Risultati della procedura di consultazione concernente il rapporto sull’efficacia 2012–2015 della perequazione finanziaria
6 Domande concernenti la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni
6.1 Esame di ulteriori dissociazioni di compiti tra Confederazione e Cantoni al momento attuale
Domanda 12 ai partecipanti alla consultazione
12 Al momento vedete una necessità materiale di esaminare altre dissociazioni di compiti
tra Confederazione e Cantoni (vedi n. 6.1.3 del rapporto sull’efficacia)? In caso di risposta affermativa, in quali settori?
Fra i partecipanti prevale l’opinione che occorra esaminare ulteriori dissociazioni di compiti, anche se la maggior parte di essi non sostiene una realizzazione immediata bensì a medio termine. 28 partecipanti (di cui 18 Cantoni) si dichiarano favorevoli a tale esame; 10 partecipanti (4 Cantoni) non lo considerano per ora necessario. Due Cantoni e il PPD auspicano innanzitutto un consolidamento della dissociazione prevista già nel quadro della NPC ossia un’osservanza più severa dei principi della NPC (in particolare della sussidiarietà e dell’equivalenza fiscale).
L’esame di ulteriori dissociazioni di compiti è richiesto espressamente soprattutto dalla CdC, dal gruppo dei Cantoni finanziariamente deboli, dalla CGCA e da numerosi Governi cantonali. Tale esame dovrà essere effettuato nell’ambito di un progetto distinto; un trasferimento di compiti tra Confederazione e Cantoni non dovrebbe incidere sul bilancio. Il Cantone dei Grigioni esige la neutralità di bilancio anche fra i singoli Cantoni.
Inoltre, la CdC e diversi Governi cantonali chiedono di adeguare la legge concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (art. 18 LPFC) cosicché l’evoluzione della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni sia illustrata a partire dal terzo rapporto sull’efficacia. Si tratta in particolare di indicare quali sono le disposizioni del diritto federale che, dalla votazione popolare sui principi costituzionali della NPC, derogano fondamentalmente ai principi di ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e ad altri principi organizzativi iscritti nella Costituzione federale (soprattutto al principio di sussidiarietà e a quello dell’equivalenza fiscale).
La CdC e alcuni Cantoni chiedono altresì che il rispetto di questi principi sia verificato
nell’ambito di ogni nuova legislazione. Il Cantone di Argovia esige esplicitamente di rinunciare, in futuro, a nuovi compiti in comune; aggiungendo compiti in comune non si rispetterebbe l’orientamento della NPC. Il Cantone del Vallese invita a esaminare come si ripercuotono le modifiche legislative sulle finanze cantonali e di verificare l’opportunità di un aumento dei fondi della perequazione finanziaria qualora i Cantoni dovessero sopportare oneri supplementari.
Infine, secondo la CdC, numerosi Governi cantonali e il PPD, i futuri rapporti sull’efficacia dovrebbero presentare una valutazione dettagliata dell’evoluzione della ripartizione degli oneri e delle entrate tra Confederazione e Cantoni nonché dell’evoluzione dell’aggravio che l’esecuzione del diritto federale arreca ai Cantoni. Se necessario l’articolo 18 LPFC e l’articolo 46 dell’OPFC devono essere completati di conseguenza.
Il Cantone di Svitto auspica che si verifichi in modo approfondito il finanziamento dell’esecuzione del diritto federale da parte dei Cantoni. L’aumento del finanziamento da parte della Confederazione garantirebbe il rispetto del principio dell’equivalenza fiscale. Obiettivi di esecuzione più ambiziosi si ripercuoterebbero direttamente sulla Confederazione a livello finanziario e, di conseguenza, il Legislatore potrebbe essere spinto a regolamentare con maggiore prudenza.