Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 22 pagine

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Risultati della procedura di consultazione concernente il rapporto sull’efficacia 2012–2015 della perequazione finanziaria

Consiglio federale. Per contro, i Cantoni finanziariamente forti intendono considerare i canoni per i diritti d’acqua, assegnare un fattore di ponderazione inferiore agli utili delle persone giuridiche e ridurre i versamenti ai Cantoni finanziariamente deboli con un carico fiscale più basso. Queste due ultime richieste sono pure formulate da una minoranza della CdC. I Cantoni di frontiera caldeggiano una ponderazione inferiore dei redditi dei frontalieri.

Dotazione del contributo di base nella compensazione degli oneri: l’adeguamento della dotazione di base al rincaro è in linea di massima indiscusso. Inoltre, la CdC e la maggioranza dei Cantoni chiedono un aumento della perequazione dell’aggravio sociodemografico (PAS) mediante fondi della Confederazione. Secondo una minoranza della CdC, sia i fondi della Confederazione liberati della compensazione dei casi di rigore che quelli provenienti dalla riduzione della dotazione della perequazione delle risorse devono essere utilizzati per aumentare la dotazione della PAS. La maggioranza dei partiti e delle associazioni sostiene invece la proposta del Consiglio federale.

Casi di rigore: la CdC e i Cantoni finanziariamente deboli sono contrari a sopprimere parzialmente o integralmente la compensazione dei casi di rigore (CCR). Una minoranza della CdC auspica che i versamenti della compensazione dei casi di rigore vengano ridotti in misura più marcata e che questo strumento di compensazione sia abbandonato quanto prima. Al contrario i Cantoni finanziariamente forti (eccetto il Cantone BS), sono favorevoli alla soppressione immediata o perlomeno a una maggiore riduzione della CCR a partire dal 2016. In generale prevale l’opinione secondo cui i mezzi sbloccati a partire dal 2016 nell’ambito della CCR dovrebbero rimanere nel sistema della perequazione finanziaria. La CdC e il gruppo dei Cantoni finanziariamente forti chiedono che i mezzi sbloccati siano trasferiti nella PAS.

I partiti e le associazioni sono più critici nei confronti della CCR. Molti ne chiedono la soppressione immediata o quantomeno una maggiore riduzione.

Ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni: la maggioranza dei partecipanti ritiene che occorra esaminare l’opportunità di ulteriori dissociazioni dei compiti. A richiedere esplicitamente una verifica sono la CdC, il gruppo dei Cantoni finanziariamente deboli, la Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) e numerosi Governi cantonali. A loro avviso tale verifica deve essere effettuata nel quadro di un progetto distinto e i previsti trasferimenti di compiti tra Confederazione e Cantoni devono rispettare il principio della neutralità di bilancio. Nel contempo, vari partecipanti chiedono di verificare in quali circostanze, in passato, si è derogato ai principi di attribuzione dei compiti e ai principi organizzativi della NPC e se i progetti nuovi rispettano tali principi.

La CdC e vari Cantoni esigono che nel prossimo quadriennio venga limitato l’influsso della Confederazione per quanto riguarda gli obiettivi strategici degli accordi programmatici e venga ridotta la densità normativa negli stessi accordi e nelle corrispondenti istruzioni.

I Governi cantonali nonché alcuni partiti e organizzazioni interessate hanno formulato varie osservazioni sull’ulteriore modo di procedere nell’ambito della perequazione finanziaria. Un tema particolarmente discusso è stata la riforma III dell’imposizione delle imprese. Numerosi Cantoni come pure il Partito verde liberale svizzero (PVL) e il Partito socialista svizzero (PS) auspicano una chiara distinzione fra rapporto sull’efficacia e riforma III dell’imposizione delle imprese, tanto più che quest’ultima riforma influirà sulla perequazione delle risorse soltanto dopo un certo periodo di tempo e in una misura che attualmente non è prevedibile.