Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/14: Revisione dell'ordinanza concernente gli espatriati (Oespa) · 16 pagine
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2.3.5 Rapporto del Consiglio federale sulla libera circolazione delle persone e l’immigrazione in Svizzera
Il 4 luglio 2012 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto sugli effetti della libera circolazione delle persone e sull’immigrazione in Svizzera5. Il rapporto tratta anche aspetti fiscali, quali l’imposizione secondo il dispendio e la tassazione degli espatriati. A quest’ultimo riguardo, afferma quanto segue:
Negli ultimi anni la mobilità internazionale dei lavoratori altamente qualificati è notevolmente aumentata. In quasi tutti i Paesi dell’OCSE considerati (tranne che in Grecia e in Portogallo), tra il 2000 e il 2005 la percentuale di persone attive altamente qualificate che si sono trasferite all’estero è salita in parte nettamente. Le destinazioni più gettonate sono Lussemburgo, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Irlanda, seguiti dalla Svizzera. L’aumento della mobilità di questa categoria è accompagnato da un incremento della concorrenza regionale. Oltre alla Svizzera, altri 15 Stati dell’OCSE hanno già introdotto sgravi fiscali particolari per questo gruppo di persone.
In Svizzera l’Oespa è stata creata nel 2001 tenendo conto anche di punti di vista regionali. Tuttavia sono state considerate esclusivamente le spese professionali supplementari che possono insorgere tipicamente in caso di distaccamento internazionale di durata limitata e le spese effettivamente sostenute dagli espatriati. A differenza di altri Stati dell’OCSE, in Svizzera gli effetti regionali sono pertanto limitati. Non si può quindi partire dal presupposto che questo strumento sia causa di una notevole immigrazione di forza lavoro altamente qualificata. Per la Svizzera non sono disponibili dati sul numero di contribuenti soggetti all’Oespa.
L’OCSE constata inoltre che l’influsso delle imposte sulla decisione di migrare dei lavoratori altamente qualificati è piuttosto limitato.
Per il resto il rapporto rimanda alla prospettata verifica dell’Oespa, affidata al DFF.
3. Parere dell’UFG in merito alla base legale
Nella sua perizia del mese di settembre del 2011, l’UFG ha sostanzialmente confermato la costituzionalità e la legalità delle deduzioni previste dall’Oespa. Secondo l’UFG, dal punto di vista della legalità, le deduzioni previste per le spese di trasloco e per la frequentazione da parte dei figli di una scuola privata (art. 2 cpv. 2 lett. a e c Oespa) si trovano però in una zona grigia. L’UFG raccomanda pertanto di precisare l’articolo 26 LIFD e l’articolo 9 LAID in occasione di una prossima revisione legislativa, prevedendo che nell’ambito della deduzione delle altre spese necessarie per l’esercizio della professione si tenga conto della situazione particolare di determinate categorie di contribuenti.
Il DFF e il gruppo di lavoro ad hoc «Ordinanza concernente gli espatriati» ritengono invece che l’attuale base legale sia sufficiente, benché le spese di trasloco e le spese per la frequentazione da parte dei figli di una scuola privata costituiscano di principio costi della vita. Ciononostante questa situazione è giustificabile, poiché gli espatriati appartengono a una categoria particolare. Infatti, per gli espatriati, il distaccamento temporaneo in Svizzera disposto dal datore di lavoro è la causa del momentaneo trasloco del lavoratore e della sua famiglia nonché della frequentazione da parte dei figli di una scuola privata in lingua straniera. Data la natura provvisoria della presa di domicilio in Svizzera, non si può chiedere all’espatriato di mandare i propri figli in una scuola pubblica se questa non offre un insegnamento nella lingua parlata dai figli. Alla luce di queste particolari circostanze, le spese per la frequentazione da parte dei figli di una scuola privata possono essere considerate e dedotte a titolo di spese professionali in virtù del legame diretto che tali spese presentano con l’attività lucrativa dell’espatriato.
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