Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/167: 10.426 Iv.pa. Abolizione della tariffa doganale preferenziale per l'importazione di carne aromatizzata · 15 pagine
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una nuova nota legale svizzera avrebbe sulle sue imprese, sottoporrebbe l’aumento dell’onere doganale sulla carne bovina condita a un minuzioso esame dal profilo della compatibilità con le norme commerciali, sollevando la questione in seno ai competenti organi bilaterali. Non da ultimo il progetto influenzerebbe la posizione dell’UE nella discussione sul seguito del processo relativo agli aspetti legati all’accesso al mercato dei prodotti agricoli e delle derrate alimentari, ostacolando la ricerca di una soluzione pragmatica. Ne risentirebbero gli interessi in materia di economia agraria della Svizzera.
Se il procedimento di composizione delle controversie dell’OMC non condurrà all’annullamento della modifica di legge, molto probabilmente i nostri partner commerciali adotteranno una serie di contromisure. Siccome il problema sollevato dalla maggioranza concerne principalmente la carne di vitello, occorre considerare che per risolvere questo piccolo problema si incorrerebbe in sanzioni suscettibili di ripercuotersi anche su altri settori dell’agricoltura. Il vantaggio che ne risulterebbe per il settore della carne penalizzerebbe altri ambiti.
Benché i dubbi concernenti l’osservanza delle direttive per la protezione degli animali in caso di importazione di carne di vitello siano giustificati, sarebbe più efficace un intervento fondato sulla dichiarazione dei prodotti, soprattutto nel settore della ristorazione. È infatti importante preservare il senso di responsabilità dei consumatori. Inoltre non è sempre detto che la carne importata dalla Svizzera sia contraria alle direttive svizzere sulla protezione degli animali, ma può essere di elevata qualità, come ad esempio la carne bio proveniente dai Paesi limitrofi.
La minoranza della Commissione (Jans, Bertschy, Birrer-Heimo, Caroni, Germanier, Leutenegger Oberholzer, Maier Thomas, Maire Jacques-André, Marra, Noser, Perrinjaquet, Wermuth) propone per i motivi sovraesposti di non entrare in materia sul progetto.
2.4 Altre varianti esaminate dalla Commissione
Durante i dibattimenti la Commissione si è chiesta se non sia possibile raggiungere l’obiettivo dell’iniziativa parlamentare senza introdurre nuove note svizzere della tariffa doganale.
Le soluzioni esaminate prevedevano un deconsolidamento dell’aliquota della voce di di tariffa 1602.5099. Secondo questa procedura, prima di poter modificare l’elenco degli impegni dell’OMC la Svizzera deve condurre consultazioni e trattative con i membri interessati. Molto probabilmente un aumento della protezione doganale per la voce di tariffa 1602.5099 dovrebbe essere compensato con una diminuzione delle aliquote di altre voci o con un aumento del contingente doganale per la carne di manzo e di vitello. La Commissione dubita pertanto che la situazione migliorerebbe nel complesso per il settore del bestiame da macello e della carne.
Per il resto sono stati discussi anche un adeguamento del SA e una modifica delle note svizzere della tariffa doganale da parte dell’AFD. La Commissione ha respinto queste soluzioni alternative osservando che potrebbero indurre gli organi del SA ad adottare decisioni contro la Svizzera o ad avviare una procedura OMC per la composizione delle controversie.