Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/167: 10.426 Iv.pa. Abolizione della tariffa doganale preferenziale per l'importazione di carne aromatizzata · 15 pagine

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2.2.3 Utilizzazione e designazione precisa

Non esistono indicazioni esatte circa l’utilizzazione della carne di manzo e vitello importata nella voce di tariffa 1602.5099. Secondo stime dell’AFD una quota relativamente esigua finisce direttamente nel commercio al dettaglio. La maggior parte dovrebbe essere destinata alla ristorazione. Analogamente, non è possibile fare affermazioni esatte in merito alla quota di carne di vitello.

Una valutazione da parte dell’AFD delle dichiarazioni doganali riguardanti l’importazione delle circa 1’500 tonnellata di carne di manzo e vitello condita nel 2013 ha evidenziato quanto segue:

 Per almeno 250 tonnellate si tratta di carne di vitello.

 Per circa 500 tonnellate dovrebbe trattarsi di muscoli di manzo conditi che

sono utilizzati per la fabbricazione di carne secca.

2.2.4 Carne di vitello

Nel 2013 sono state importate circa 485 tonnellate di carne di vitello fresca e congelata delle voci di tariffa 0201 e 0202. Si tratta in pratica esclusivamente di importazioni nell’ambito del contingente doganale con aliquote basse (inferiori a 150.00 fr. per 100 kg lordi). A questo quantitativo si contrappongono le importazioni di carne di vitello condita della voce di tariffa 1602.5099 che, come menzionato nel numero 2.2.3, si aggirano almeno attorno alle 250 tonnellate. Secondo le stime del settore la quota sarebbe ancora maggiore (cfr. n. 2.3.1).

La «carne di vitello» figura separatamente nelle voci di tariffa 0201 e 0202. Nelle note esplicative (D6) è descritta come segue:

La carne di vitello è un tipo di carne che va dal chiaro al rosa, a fibra sottile, di animali della specie bovina di età fino a 8 mesi e di un peso morto non superiore a 160 kg.

Le disposizioni dell’ordinanza del 23 aprile 200813 sulla protezione degli animali (LPA), vigenti per la detenzione di vitelli in Svizzera, non sono applicabili alla carne di vitello importata, a prescindere dalla classificazione tariffale. Esse non valgono quindi nemmeno per la carne di vitello fresca, refrigerata o congelata, che è importata nelle voci di tariffa 0201 e 0202 all’interno o al di fuori del contingente doganale. Le prescrizioni della LPA non sono applicabili in linea di massima all’importazione di carne di qualsiasi natura. Un’eccezione è data tuttavia dalla carne di coniglio importata. Per questa carne occorre infatti indicare obbligatoriamente il metodo di produzione secondo l’ordinanza del 26 novembre 200314 sulle dichiarazioni agricole (ODAgr) apponendo la menzione «proveniente da metodo di tenuta non autorizzato in Svizzera», se l’importatore non può dimostrare l’osservanza di determinati requisiti dell’OPA relativi ai metodi di produzione all’estero.

Secondo la statistica della cooperativa Proviande15, la quota svizzera (grado di autoapprovvigionamento) rispetto al consumo complessivo di carne di vitello è

13 RS 455.1

14 RS 916.51

15 Der Fleischmarkt im Überblick 2013, cooperativa Proviande