Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/171: 13.479 Iv.pa. Precisazione della prassi di lunga data nell'ambito della procedura di notifica prevista dalla legge sull'imposta preventiva · 29 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

risolvere, a posteriori, singoli casi. E questo, in uno stato di diritto, è estremamente preoccupante.

Preoccupante sarebbe anche il rimborso di interessi di mora già riscossi (SO), che comporterebbe per la Confederazione un onere amministrativo e finanziario non giustificabile (AI, AR, BS, GL, NW, SG, SH, SZ, TG, ZH, CDF, CSI, USS). Sarebbe meglio che fondi di tale entità venissero investiti nel futuro, in particolare per la riforma III dell’imposizione delle imprese (CDF).

Il Canton Vaud sottolinea che, per quanto possibile, va evitato di dare attuazione con effetto retroattivo alla nuova normativa. È comunque consapevole di quanto possano essere importanti, per le imprese in questione, le conseguenze anche solo del mancato rispetto di un termine.

Favorevoli all’entrata in vigore con effetto retroattivo

In favore di un’entrata in vigore con effetto retroattivo della nuova normativa si esprimo 3 Cantoni (BE, GE, ZG), 5 partiti (PBD, PLR, PPD, pvl, UDC) e 15 tra organizzazioni, associazioni mantello e società (Amcham, ASA, ASB, Camera fiduciaria, Chabrier Avocats, economiesuisse, FER, Fiduciari Suisse, Handelskammer beider Basel, KPMG, PPG Industries, pwc, STSA, SwissHoldings, usam).

11 partecipanti alla consultazione (PLR, Amcham, ASA, Camera fiduciaria, Chabrier Avocats, economiesuisse, KPMG, PPG Industries, pwc, STSA, SwissHoldings) sottolineano che l’inasprimento della prassi presso l’AFC impone una correzione a posteriori. L’andamento del gettito fiscale della Confederazione nel 2013 evidenzia rispetto al 2012 un repentino aumento delle entrate dovute alle multe e agli interessi di mora. Ciò dimostra come la prassi abbia subito un inasprimento, di fatto cogliendo le imprese impreparate. Secondo alcuni (PLR, pvl, Chabrier Avocats, Handelskammer beider Basel, KPMG, STSA, SwissHoldings), i principi su cui si basa uno stato di diritto devono spingere a tutelare quei contribuenti che sono stati colti di sorpresa dalle modifiche di fatto della legge e che si sono trovati a notificare a posteriori dividendi versati all’interno del gruppo e inavvertitamente non dichiarati. pvl, FER e PPG Industries ritengono importante una correzione, soprattutto perché in questo modo diventa possibile porre rimedio a posteriori alle pesanti conseguenze che gravano sulle imprese coinvolte.

Il parere di pwc, della Camera fiduciaria e di Fiduciari Suisse è che una correzione a posteriori sia opportuna anche sotto il profilo del principio di uguaglianza. In caso contrario si rischierebbe una situazione in cui talune imprese hanno potuto beneficiare di una prassi liberale mentre altre, pur avendo posto in essere un uguale comportamento, sono state costrette a pagare interessi di mora che, in alcuni casi, hanno messo a rischio la loro stessa sopravvivenza.

La Handelskammer beider Basel ricorda che una disposizione transitoria ha senso solo se applicata a crediti fiscali che abbiano già acquisito forza esecutiva: in caso contrario, i crediti fiscali possono avvalersi automaticamente della nuova disposizione (lex mitior).

FER sostiene che la retroattività può essere ammessa purché favorevole al contribuente. Chabrier Avocats e STSA aggiungono che un’attuazione in questo senso della normativa con effetto retroattivo è compatibile con i principi dell’ordinamento giuridico svizzero.

Astensione / nessuna risposta

Il Tribunale federale si è astenuto dal prendere posizione.