Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/171: 13.479 Iv.pa. Precisazione della prassi di lunga data nell'ambito della procedura di notifica prevista dalla legge sull'imposta preventiva · 29 pagine
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con la volontà del legislatore di favorire una soluzione scevra da formalità burocratiche (BE, FER, KPMG, PBD, PLR, PPG Industries).
L’intervento legislativo non è ritenuto necessario
Il parere espresso da 14 Cantoni (AG, AI, AR, BS, GL, JU, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, VD, VS), dalla CDF, dal PSS e da due tra organizzazioni, associazioni mantello e società (CSI, USS) è che non vi sia alcuna necessità di modificare la LIP.
L’argomentazione principale che 13 Cantoni (AI, AR, BS, GL, JU, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, VD, VS), CDF e CSI adducono a supporto della loro tesi è che il rispetto del termine di 30 giorni in pratica non costituisce un problema, come confermerebbero anche le cifre menzionate nel rapporto esplicativo. Considerata la loro esiguità (sono solo il 5 per cento circa i moduli presentati in ritardo) non vi sarebbe alcuna necessità di modificare la legge in merito alla procedura di notifica. Il Canton Argovia concede tuttavia che, essendo i termini brevi,
una certa necessità di intervento possa considerarsi giustificata.
Sette Cantoni (AI, AR, GL, NW, SH, SO, TG), la CDF e la CSI sono dell’opinione che l’attuale regolamentazione legale sia in linea con il principio generale e incontestato della LIP secondo cui il pagamento dell’imposta preventiva rappresenta la regola nel caso dei redditi di capitali mobili mentre la procedura di notifica costituisce l’eccezione. Tanto premesso, ci si potrebbe aspettare che chiunque intenda avvalersi di questa vantaggiosa opportunità possa anche sforzarsi di soddisfarne i requisiti formali.
Sette Cantoni AI, AR, GL, NW, SH, SZ, TG), la CDF e la CSI segnalano inoltre che, nella sua sentenza del 28 gennaio 20151, il Tribunale amministrativo federale si è di nuovo ampiamente occupato di questa problematica, considerando tra l’altro che l’attuale termine di perenzione non solo corrisponde alla funzione di garanzia dell’imposta preventiva, ma assicura pure la parità di trattamento con i casi in cui fin dall’inizio viene applicata la procedura di pagamento. Il termine di perenzione, inoltre, serve a garantire la certezza del diritto e il rispetto del diritto del beneficiario della prestazione a ottenere il rimborso. Nel momento in cui è previsto un termine di perenzione per il beneficiario della prestazione, è giustificato applicare un termine analogo anche alla notifica di chi fornisce la prestazione.
Il PSS respinge un’eventuale modifica della LIP in quanto ritiene che non vi sia stato alcun cambiamento a livello di prassi. Anzi, il termine di 30 giorni previsto per la dichiarazione è sempre stato, secondo il PSS, un termine di perenzione.
Astensione / nessuna risposta
I seguenti partecipanti alla consultazione non hanno preso posizione sull’argomento (Cantone di Neuchâtel, CDFC, UCS) o si sono espressamente astenuti (TF).
1 A-1878/2014, disponibile in tedesco.