Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/113: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con Guernsey, Jersey, Isola di Man, Islanda e Norvegia · 39 pagine
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dati da parte dell’IRS e figurano già sull’elenco pubblicato da questa autorità. I Paesi interessati dal presente avamprogetto dispongono tutti di una legislazione in materia di protezione dei dati che accorda un elevato livello di protezione riguardo il trattamento dei dati delle persone interessate e figurano nell’elenco dell’IFPDT degli Stati che hanno un livello adeguato di protezione dei dati.
4.5 Accesso al mercato
Considerazioni generali
Nel suo mandato di negoziazione dell’8 ottobre 2014, il Consiglio federale ha stabilito che in occasione dei negoziati sullo scambio automatico di informazioni bisognerà rivendicare e perseguire miglioramenti nell’accesso ai mercati finanziari esteri. Tale questione è stata dunque oggetto delle discussioni effettuate con i Paesi interessati dal presente avamprogetto. Laddove opportuno, nelle dichiarazioni congiunte figurano clausole di accesso al mercato che sono il risultato delle discussioni effettuate e sono simili per tutti questi Paesi.
Guernsey, Jersey e Isola di Man
Le banche svizzere sono rappresentate a Guernsey per il tramite di succursali e sono principalmente attive nel finanziamento di gruppi di società. Inoltre la prestazione transfrontaliera di servizi finanziari a Guernsey e sull’Isola di Man, in particolare per i partecipanti autorizzati in loco, è già possibile alle condizioni di regolazione attuali. A Jersey, le banche svizzere sono particolarmente attive nel campo dell’approvvigionamento di liquidità dei gruppi di società. La possibilità di fornire servizi finanziari a clienti privati e a professionisti è già ampiamente garantita. Occorre inoltre precisare che il mercato locale di questi territori per le attività transfrontaliere è di minore importanza per gli istituti finanziari svizzeri, vista la loro dimensione ridotta. Il settore finanziario non ha inoltre espresso desideri concreti concernenti l’accesso al mercato. Pertanto si è rinunciato a trattare la questione nelle dichiarazioni congiunte.
Islanda
Attualmente Svizzera e Islanda dispongo già di obblighi internazionali nel quadro della Convenzione AELS (Convenzione di Vaduz), anche in ambito di servizi finanziari. Secondo l’allegato L della Convezione di Vaduz, l’Islanda garantisce alla Svizzera lo stesso trattamento garantito alla Norvegia e al Liechtenstein nel quadro dell’Accordo SEE. Il settore finanziario svizzero non ha presentato alcuna richiesta concreta concernente l’accesso al mercato. Di principio è possibile però affermare che il
potenziale economico del mercato islandese è minimo per il settore finanziario svizzero vista la sua popolazione (nel 2014 appena 328 000 abitanti) e la taglia economica (la più piccola economia nazionale dell’OCSE). I controlli sui movimenti di capitale introdotti nel 2008 in seguito alla crisi del debito e delle banche islandesi inibiscono ulteriormente l’attrattiva della piazza islandese. Nel mese di giugno 2015 il Governo islandese ha avviato una prima fase di allentamento sui controlli sui movimenti di capitale.
Norvegia
Attualmente Svizzera e Norvegia dispongo già di obblighi internazionali nel quadro della Convenzione AELS (Convenzione di Vaduz), anche in ambito di servizi finanziari. Il mercato finanziario norvegese fa parte inoltre dei mercati target delle banche svizzere. A causa del forte assetto nazionale del mercato norvegese le banche svizzere non hanno espresso un interesse determinante per un maggiore accesso al mercato norvegese. Nel quadro dei negoziati per introdurre lo scambio automatico di informazioni Svizzera e Norvegia hanno convenuto una dichiarazione separata concernente l’ulteriore approfondimento della cooperazione nel settore dei servizi finanziari. Questa dichiarazione è stata firmata con la dichiarazione congiunta concernente l’introduzione dello scambio automatico di
informazioni e rimanda a quest’ultima. Svizzera e Norvegia si dichiarano pronte, in accordo con l’attuale quadro normativo e gli accordi commerciali internazionali, di continuare a fornire prestazioni di servizi finanziari transfrontalieri e a mantenerli alle vigenti condizioni al momento della firma. È previsto l’avvio di una consultazione se tuttavia, a causa dell’evoluzione giuridica, dovesse avverarsi un peggioramento delle condizioni attuali. La Norvegia conferma inoltre l’intenzione di avviare un dialogo per facilitare ulteriormente e migliorare le condizioni quadro per i servizi finanziari transfrontalieri.
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