Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 28 pagine
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Programma di stabilizzazione 2017–2019
operazione che richiede a sua volta ulteriori investimenti.
Argomenti favorevoli alla misura Protezione civile
Singoli Cantoni condividono, in linea di principio, la razionalizzazione degli impianti di protezione. Tuttavia occorre tenere presente che le misure nel settore dei trasferimenti del DDPS devono essere raffrontate con la panoramica dei costi complessivi e i progetti TIC in corso dell’Ufficio federale della protezione della popolazione. Bisogna inoltre continuare a effettuare investimenti importanti come il rinnovo del sistema POLYCOM o la rete di dati sicura in Svizzera e rendere trasparenti le conseguenze per i Cantoni sul piano dei costi.
2.2.10 Formazione, ricerca e innovazione
Sgravio Interpellati Altri pareri M10 2019 Contrari/ Favorevoli Favorevoli Contrari/Con riserve (in mio.) Con riserve
Totale misura 214,4 CdC, AG, BE, BL, FNS, Accademie svizzere
BS, GL, NE, OW, delle scienze, Interpharma,
TG, TI, UR, VD Consiglio dei PF, SIC, Coali-PS, PLR, GLP, zione Educazione, swissuni-PBD versities, USU, SSP, transfair,
economiesuisse, scienceindustries, Swissmem,
USAM, USS, Tra- Swiss Textiles, Swissaid, hovail.Suisse telleriesuisse, CDEP-SO,
FER, UPSC, Alleanza Am-
biente, mountain wilderness,
ATA, FSAG, ucs
Argomenti contrari alla misura
Formazione e ricerca sono la principale «materia prima» della Svizzera e devono essere promosse in misura superiore alla media. Il contributo di risparmio più che proporzionale del settore ERI appare eccessivo e nel periodo di legislatura genera una crescita inferiore alla media. Tale approccio contraddice sia le aspettative dell’economia sia l’obiettivo del Consiglio federale di conferire priorità al settore ERI.
Parecchi Cantoni vedono nella riduzione prevista dei tassi di crescita un trasferimento di costi sul livello cantonale. L’aspetto fondamentale è costituito dai fattori di crescita strategici e non dall’argomento del rincaro. Poiché il Consiglio federale aveva affermato di voler cofinanziare in misura determinante la formazione professionale superiore, destinare altri 100 milioni di franchi al settore della medicina umana e promuovere, oltre ad altri obiettivi, anche l’innovazione, non può essere ammessa l’eventualità che tali annunci non vengano concretizzati o lo siano solo in minima parte. Vanno evitati trasferimenti nell’ambito del settore della formazione. Il sostegno alla formazione professionale superiore non deve andare a scapito della formazione professionale di base né il finanziamento aggiuntivo per più posti di formazione nel campo della medicina umana può penalizzare le restanti discipline universitarie.
Voci sporadiche fanno riferimento anche alle restrizioni nell’ambito della migrazione, settore destinato a finire sotto crescente pressione qualora sia i contributi per la migrazione e l’integrazione sia quelli nel quadro del messaggio ERI risultassero più bassi.