Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 28 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

Programma di stabilizzazione 2017–2019

1 Situazione iniziale e contenuto del progetto

1.1 Situazione iniziale

Il forte apprezzamento del franco svizzero dopo l’abbandono della soglia minima di cambio franco-euro da parte della BNS ha lasciato tracce evidenti sui conti della Confederazione. Di conseguenza è stato necessario correggere chiaramente al ribasso le stime delle entrate. Così, il deficit consentito dal freno all’indebitamento è aumentato e gli indicatori economici più bassi hanno consentito notevoli correzioni delle stime relative a diverse uscite. Per poter rispettare le direttive del freno all’indebitamento, tuttavia, sono occorse ulteriori misure di risparmio. Il Consiglio federale ha già presentato al Parlamento un primo pacchetto di misure per circa 1 miliardo nel messaggio sul Preventivo 2016. Con il programma di stabilizzazione 2017−2019 si intendono realizzare, a partire dal 2017, ulteriori sgravi dell’ordine tra 800 milioni e 1 miliardo all’anno. Dal 25 novembre 2015 al 18 marzo 2016, il Consiglio federale ha indetto la consultazione concernente il programma di stabilizzazione 2017–2019.

1.2 Contenuto del rapporto per la consultazione

La strategia di sgravio del Consiglio federale concerne in primo luogo il fronte delle uscite. L’opzione del nuovo indebitamento non può essere presa in considerazione dalla Confederazione in virtù del freno all’indebitamento, che non consente di contrarre nuovi debiti nell’arco di un ciclo congiunturale. Dal punto di vista del Consiglio federale non può nemmeno essere preso in considerazione un consolidamento dei conti pubblici attraverso un aumento delle entrate. Da un lato, infatti, le maggiori entrate giungerebbero troppo tardi, poiché di regola sono necessarie modifiche costituzionali; d’altro lato, neppure dal punto di vista della politica economica e della piazza economica un aumento delle imposte appare opportuno.

La legge federale sul programma di stabilizzazione 2017–2019 è stata posta in consultazione con 25 misure in totale. Rispetto al Piano finanziario 2017−2019 provvisorio del 1° luglio 2015 nel 2017 il bilancio dovrebbe essere sgravato di circa 800 milioni mentre negli anni 2018 e 2019 lo sgravio sarà di circa 1 miliardo. Inoltre, dovrebbero essere adeguate 12 leggi federali esistenti e una tredicesima legge verrebbe abrogata. L’elemento centrale della legge consiste in una modifica della legge federale a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali. I provvedimenti per i quali in linea di principio non sarebbero necessarie modifiche legislative saranno definiti sotto forma di mandati di risparmio per il Consiglio federale.

Il programma di stabilizzazione 2017−2019 è equilibrato in quanto tutti i settori di compiti contribuiscono agli sforzi di risparmio. Ne sono interessati in misura meno proporzionale in particolare la difesa nazionale – in vista dell’ulteriore sviluppo dell’esercito – e la previdenza sociale, poiché in questo settore le riforme devono essere quasi sempre attuate, in virtù della loro complessità, attraverso progetti separati. Un contributo più che proporzionale è invece fornito dai settori di compiti che negli anni passati sono cresciuti in misura particolarmente marcata, ovvero l’educazione, la ricerca e le relazioni con l’estero. Anche l’Amministrazione, in particolare il settore del personale, sopporta una quota adeguata dell’onere. Il programma di stabilizzazione 2017−2019 non grava in misura eccessiva i Cantoni. Il Consiglio federale ha badato affinché le misure che toccano i Cantoni fossero strutturate in modo da lasciare loro la maggiore libertà di scelta possibile riguardo alla sostituzione con mezzi propri dei contributi federali che decadranno. Infine, il programma di stabilizzazione 2017−2019 dovrebbe avere ripercussioni quasi impercettibili sulla crescita dell’economia nazionale.

Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017−2019 l’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni dovrebbe inoltre essere esternalizzata in un istituto di diritto pubblico dotato di personalità giuridica propria. Il progetto di legge elaborato a tal fine non è rientrato nella consultazione. A tale scopo, il DFI ha indetto una procedura separata per le associazioni delle