Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 17 pagine
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Indagine conoscitiva sulla modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
A seguito dell'analisi effettuata dovranno essere rimossi dal servizio universale le seguenti prestazioni: il servizio supplementare «blocco delle comunicazioni uscenti», la trasmissione di dati su banda stretta, le comunicazioni via fax e la messa a disposizione di telefoni pubblici. La soppressione di questi servizi è sostanzialmente accolta da diversi partecipanti (SO e asut, economiesuisse, Fibreoptique Suisse, PS, SOHK e Swisscom). Le organizzazioni di tutela dei consumatori (acsi, frc e SKS) ritengono che non sia giustificato il fatto di proporre un servizio universale meno attrattivo o di sopprimere alcuni servizi. Ciò che conta non è la redditività di un servizio, ma il fatto di garantirlo all'intera popolazione.
2.13.2 Telefoni pubblici (art. 19 e 20 vigenti)
Il progetto prevede di rimuovere dal servizio universale i telefoni pubblici.
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione sono favorevoli alla soppressione dei telefoni pubblici. Anche i Cantoni del JU, di NE e di UR nonché l'asut, il CP, la FER, Fibreoptique Suisse, il kf, il PBD e Swisscom sono dello stesso avviso. Il PS non si pronuncia contrario. La LBV approva lo smantellamento delle cabine telefoniche, ma chiede il loro mantenimento nelle regioni con una scarsa copertura della rete mobile. MyIPcom ritiene che questo cambiamento porrà dei problemi, soprattutto per le persone che non dispongono di un telefono.
L'acsi, la frc e la SKS sono tutte e tre d'accordo sul fatto di mantenere le cabine telefoniche pubbliche nelle regioni che non hanno una copertura di rete mobile sufficiente, poiché non è ammissibile che le persone che non dispongono di un telefono mobile debbano essere penalizzate. Transfair non reputa una scelta sensata smantellare le cabine telefoniche, soprattutto in alcuni luoghi pubblici come le stazioni, gli ospedali e gli aeroporti. La Dachverband Elektrosmog precisa che le persone audiolese sono state prese in considerazione nella revisione dell'OST, ma non quelle sensibili all'inquinamento elettromagnetico, ragione per cui è contrario alla rimozione dei telefoni pubblici. Anche il Cantone di VD è di quest'ultimo avviso per ragioni di carattere economico e chiede il loro mantenimento.
Il Cantone di AG critica la mancanza di precisione quanto ai risparmi derivanti dalla rimozione dei telefoni pubblici e avrebbe auspicato argomentazioni più approfondite nel progetto legislativo.
2.13.3 Comunicazioni via fax (art. 15 cpv. 1 lett. a vigente)
Il progetto prevede di stralciare le comunicazioni via fax dal catalogo delle prestazioni del servizio universale (art. 15 cpv.1 lett. a OST).
Lo stralcio delle comunicazioni via fax dal catalogo delle prestazioni del servizio universale e l'orientamento adottato raccolgono il consenso generale (FR, GL, JU, SG, SO, ZH, asut, economiesuisse,
FER, Fibreoptique Suisse, Inclusion Handicap, kf, LBV, PBD, PS, SOHK, Swisscom e Swissphone).
Il Cantone di NE precisa che, se i risultati dell'analisi fossero esatti, l'impatto di questa modifica sarebbe limitato. Spera tuttavia che siano vagliate più approfonditamente soluzioni alternative per le PMI interessate e giudica un po' restrittiva la durata del periodo di transizione previsto sino al 31 dicembre 2020.
L'associazione economica CP ha qualche remora circa l'abbandono del fax a tutela delle piccole imprese che lo utilizzano ancora, ma riconosce che esistono altre soluzioni rapide e vantaggiose.
Il Cantone di VD e l'organizzazione per disabili pro audito schweiz si esprimono in modo critico riguardo all'abbandono del fax. Da un lato, si auspica una soluzione alternativa sicura e, dall'altro, sarebbe necessario mantenerlo vista la sua importanza per le persone sorde o audiolese.