Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 17 pagine
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Indagine conoscitiva sulla modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
Dal canto suo, la Gehörlosenzentrale (Graham Bell) si considera lesa dal rapporto di analisi1, secondo il quale soltanto la fondazione procom offre questo tipo di servizio, sostenendo invece che vi è concorrenza in questo settore. Secondo la Gehörlosenzentrale, l'analisi effettuata costituisce una minaccia per l'attività e il futuro dell'impresa; inoltre, il concessionario del servizio universale dovrebbe bandire una pubblica gara per evitare disparità a livello di concorrenza. Come soluzione alternativa, propone che i servizi per disabili non rientrino più nel servizio universale e siano direttamente sovvenzionati dalla Confederazione.
2.6 Servizio di intermediazione tramite videotelefonia per audiolesi (art. 15 cpv. 1 lett. e n. 2)
Il progetto prevede di introdurre un servizio di intermediazione supplementare che permetta alle persone sorde e audiolese di comunicare più facilmente con persone non disabili e viceversa, utilizzando le tecnologie moderne e il linguaggio dei segni.
2.6.1 Considerazioni generali
Nel complesso, questo nuovo servizio destinato alle persone audiolese o sorde è accolto favorevolmente. Il suo scopo è quello di permettere soprattutto alle persone con disabilità di comunicare rapidamente e precisamente con persone non disabili e viceversa (in realtà, i sordi tra loro non hanno bisogno di un simile servizio, poiché ricorrono ad altre applicazioni attualmente disponibili).
La maggioranza dei partecipanti sono favorevoli a includere questa prestazione nel servizio universale. Infatti, i Cantoni di AI e di OW, l'acsi, la FER, la frc, la FSS, Inclusion Handicap, la LBV, procom, la SAB, la SKS e Sonos accolgono positivamente il miglioramento delle prestazioni per le persone sorde o audiolese. Inclusion Handicap lascia a procom la facoltà di argomentare più dettagliatamente. procom informa inoltre che per una persona sorda il tempo necessario per scrivere un messaggio concernente un avvenimento quotidiano è sette volte superiore a quello impiegato per comunicare in tempo reale attraverso il linguaggio dei segni durante una conferenza telefonica con un interprete. Questo nuovo servizio permette alle persone sorde di potersi esprimere nella loro lingua madre (linguaggio dei segni) e di comunicare con maggiore precisione.
Al contrario, un certo numero di istituzioni non approvano, per una serie di motivi, l'inclusione di questo servizio di intermediazione nel servizio universale. Concretamente, il Cantone di NE non è favorevole poiché ritiene che le persone sorde o audiolese possano comunicare tra loro ricorrendo alle soluzioni tecniche esistenti. L'asut, invece, è contrario all'inclusione di questo servizio poiché poco diffuso rispetto agli altri due servizi attualmente offerti (intermediazione di SMS e trascrizione). L'asut avrebbe anche voluto che i costi risultanti dall'introduzione di questo servizio supplementare siano analizzati in modo più approfondito. Il CP sostiene che il servizio di intermediazione tramite videotelefonia non debba rientrare nel servizio universale poiché già proposto sul mercato da procom e fruibile mediante un computer collegato a Internet. economiesuisse e il kf giudicano inopportuno finanziare questo nuovo servizio mediante il servizio universale. Swisscom ne riconosce l'utilità per la minoranza delle persone sorde o audiolese, ma è scettica quanto alla sua affidabilità e al suo finanziamento. In realtà, il concessionario attuale non comprende il motivo per cui il settore delle telecomunicazioni debba assumersi i costi di un tale servizio per disabili.
Il Cantone di AG deplora la mancanza di dati precisi sul finanziamento di questo nuovo servizio di intermediazione e avrebbe auspicato argomentazioni più esaustive nel progetto legislativo. L'UCBC ritiene che questo servizio debba essere messo a disposizione delle persone disabili a titolo gratuito da
1 UFCOM, "Rapporto 2018 sul servizio universale. Analisi della portata del servizio universale", 11 maggio 2015.