Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 17 pagine
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Indagine conoscitiva sulla modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
Le organizzazioni per la tutela dei consumatori (asci, frc, SKS) non sono favorevoli alla rimozione del fax, in quanto totalmente in contrasto con la filosofia del servizio universale, il cui obiettivo è colmare le lacune dovute alla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Inoltre, le motivazioni di carattere tecnico sono insufficienti e ci sono persone che non possiedono un indirizzo e-mail.
La SPR è favorevole al mantenimento del TDM nel quadro del servizio universale.
2.13.4 Blocco delle comunicazioni uscenti (art. 15 cpv. 1 lett. b vigente)
Il progetto propone di escludere dal servizio universale il servizio supplementare "Blocco delle comunicazioni uscenti".
Il Cantone di NE, l'asut, economiesuisse, Fibreoptique Suisse, il PBD, il PS e Swisscom sono favorevoli allo stralcio. Il kf non ritiene imperativa questa misura, poiché i consumatori potrebbero trarne ancora beneficio e le spese per i fornitori sono limitate.
2.13.5 Trasmissione di dati su banda stretta (art. 16 cpv. 2 lett. a e b vigente)
Il progetto prevede di stralciare la trasmissione di dati su banda stretta dal catalogo delle prestazioni del servizio universale (art.16 cpv.2 lett. a e b OST).
Lo stralcio di questo servizio nel progetto dell'OST (art. 15 cpv. 1) è espressamente accolto da 20 partecipanti su 71 (FR, GL, JU, SG, SO, UR nonché asut, CCIG, CP, economiesuisse, FER, Fibreopti-
que Suisse, kf, Inclusion Handicap, LBV, PBD, PS, SOHK, Swisscom e Swissphone). Il servizio
di trasmissione di dati su banda stretta risulta essere obsoleto ed è opportuno adeguare il catalogo delle prestazioni del servizio universale alle esigenze della popolazione e allo stato della tecnica offrendo il collegamento a banda larga per tutti i servizi.
La SPR propone di mantenere il TDM nel servizio universale.
2.13.6 Accesso ai servizi d'emergenza (art. 15 cpv. 1 lett. c vigente)
L'obbligo di garantire l'accesso ai servizi d'emergenza è già previsto per tutti i fornitori del servizio telefonico pubblico (cfr. art. 27 segg. OST). Il progetto prevede pertanto di abrogare l'ulteriore obbligo in capo al concessionario del servizio universale, evitando così doppioni formali.
Il Cantone di NE ribadisce la necessità di un tale stralcio. In tale contesto, pro audito schweiz è d'accordo sul fatto che il concessionario del servizio universale debba, in collaborazione con gli altri fornitori, gestire un servizio di localizzazione per le centrali d'allarme. Questo servizio è utile soprattutto per le persone audiolese nei casi di emergenza.
Secondo la REGA, gli articoli 15, 28 e 29 OST dovrebbero comprendere, oltre ai numeri d'emergenza per il soccorso a terra (112, 117, 118, 143, 144, e 147), anche quelli per il soccorso aereo (1414 e 1415).