Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/39: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 17 pagine
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Indagine conoscitiva sulla modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
di tecnologia. Per gli audiolesi il cambiamento di tecnologia è considerato inaccettabile se va a compromettere la comprensione linguistica e/o ne risultano costi aggiuntivi. Inoltre, l'autonomia del servizio di un'ora in caso di black-out non è sufficiente e la questione della gestione dei rischi in questi casi andrebbe riesaminata nel dettaglio.
Il kf è favorevole a una definizione più precisa di collegamento, che da ora innanzi deve essere fornito fino al punto terminale di rete "all'interno dei locali abitativi o commerciali del cliente".
Aerni Thomas ritiene che una definizione tecnologicamente neutra di collegamento e ciò che è stato stabilito nel rapporto esplicativo, ossia che il terminale di rete è parte integrante del collegamento, non siano compatibili con la legislazione europea, poiché comporterebbero l'obbligo del router.
MylPcom è dell'avviso che debbano essere garantite la continuità della tecnologia ISDN (Integrated Services Digital Network) e con ciò dell'alimentazione elettrica.
Tuttavia, la SPR ritiene che la migrazione alla tecnologia All-IP sia precoce. Numerosi terminali funzionano ancora sulla vecchia rete TDM (Time Division Multiplex), come per esempio i telefoni sugli ascensori e d'emergenza o i sistemi d'allarme, e un cambiamento tecnologico prima della fine del 2020 sarebbe sicuramente molto costoso per le PMI. Occorre prevedere un periodo di transizione molto più esteso dei tre anni previsti. I costi per la transizione dovranno essere valutati meglio.
SUISSEDIGITAL esige che il concessionario del servizio universale non possa ottenere il diritto esclusivo all'allacciamento se l'immobile è già servito.
2.8.2 Eccezioni (art. 16 cpv. 2)
Il progetto prevede tuttora delle eccezioni, ossia permette al concessionario del servizio universale di ridurre la portata delle prestazioni in via eccezionale o di rinunciare a fornire il collegamento se il mercato offre un'alternativa a condizioni paragonabili.
Diversi partecipanti fanno presente che la decisione di fare valere un eccezione non dovrà spettare al concessionario del servizio universale. L'acsi, Eggiwil, la frc, il PPD, la SAB e la SKS chiedono pertanto lo stralcio di queste eccezioni.
Il Cantone di ZG, SUISSEDIGITAL, upc e l'usam chiedono l'introduzione di una disposizione in materia di trasparenza, che obblighi il concessionario del servizio universale a indicare i motivi per cui non può fornire alcun collegamento o può farlo soltanto in misura limitata, e le zone interessate.
Il Cantone dei GR propone che la portata delle prestazioni possa essere ridotta soltanto al di fuori dei centri abitati. La Region Luzern West rammenta che le eccezioni non devono permettere di aggirare il mandato del servizio universale. La LBV e il PPD chiedono che l'applicazione delle eccezioni sia sottoposta a un controllo indipendente e caso per caso.
2.9 Qualità (art. 21)
Il progetto prevede di mantenere il controllo della qualità delle prestazioni del servizio universale. I criteri qualitativi sono adeguati ai nuovi servizi e al progresso tecnologico.
Swisscom giudica opportune le modifiche riguardanti la valutazione della qualità del servizio universale.
Al contrario, la LBV ritiene che il servizio universale sia proprio uno strumento finalizzato a colmare le lacune del mercato e che non sia sensato permettere al concessionario di non adempiere i suoi obblighi. Vista la possibilità di ridurre le prestazioni di accesso a Internet per motivi eccezionali (economici