Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/60: Legge federale sull'imposizione di fondi agricoli e silvicoli (attuazione della mozione 12.3172, Müller Leo) · 18 pagine

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Come accadeva prima del 2011, si intendono assoggettare all’imposta federale diretta unicamente gli utili sino a concorrenza delle spese d’investimento, ossia degli ammortamenti recuperati. Ciò significa che in futuro l’utile derivante dall’aumento di valore dovrà tornare a essere esente dall’imposta federale diretta. Nell’ambito delle imposte cantonali e comunali, in tutti i Cantoni saranno tassate come reddito o come utile al massimo le spese d’investimento. L’utile derivante dall’aumento di valore dovrà sottostare all’imposta sugli utili da sostanza immobiliare. Nei Cantoni con sistema monistico il progetto di legge non modifica dunque le modalità di imposizione. Diversa è la situazione nei Cantoni con sistema dualistico, che dal 2011 riscuotono l’imposta sul reddito sull’utile derivante dall’aumento di valore.

La stima delle conseguenze finanziarie è approssimativa, tra l’altro a causa dei dati limitati a disposizione e delle svariate disposizioni di differimento dell’imposizione previste dalla legge. Complessivamente la sentenza del Tribunale federale nel medio e lungo termine porterà a maggiori entrate stimate a circa 200 milioni di franchi all’anno per ognuna delle seguenti voci: imposta federale diretta, AVS, AI e IPG. Dal punto di vista finanziario in caso di ritorno alla prassi fiscale anteriore al 2011 è da prevedere tendenzialmente una diminuzione delle entrate. Nei nove Cantoni con sistema fiscale monistico non sono attese ripercussioni finanziarie particolari. Per tutti gli altri Cantoni, a causa di diversi fattori non è possibile quantificare le maggiori o minori entrate.

3. Risultati della procedura di consultazione

3.1 Obiettivo del progetto

La domanda era la seguente: In linea di principio siete d'accordo sull'obiettivo dell’avamprogetto? In caso di risposta negativa, per quale motivo?

In breve

Sei Cantoni, due partiti e 21 tra organizzazioni, associazioni mantello e altri partecipanti alla consultazione approvano il progetto posto in consultazione. Dal loro punto di vista esso costituisce un ritorno all’intento originario del legislatore. Consentirebbe di contrastare il marcato aumento dell’onere derivante dalla decisione del Tribunale federale e dalla tassa sul plusvalore. Esso non comporterebbe inoltre alcuna disparità di trattamento rispetto agli altri lavoratori indipendenti, poiché questi ultimi avrebbero la facoltà di scegliere se attribuire il terreno edificabile alla sostanza privata o commerciale. Il progetto viene infine visto con favore anche dal punto di vista della pianificazione territoriale.

20 Cantoni nonché la CDCF, due partiti e cinque tra associazioni mantello, organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione si dichiarano contrari al progetto posto in consultazione. Questo in particolare perché il progetto violerebbe i principi costituzionali della parità di trattamento e dell’imposizione secondo la capacità economica. Il progetto comporterebbe infatti un privilegio ingiustificato a favore degli agricoltori rispetto agli altri lavoratori indipendenti. Infine, il progetto andrebbe respinto anche a causa delle sue pesanti conseguenze finanziarie.

Favorevoli

Sei Cantoni (FR, GE, NW, TI, VD, VS), due partiti (PPD, UDC) nonché la maggioranza delle associazioni mantello, delle organizzazioni e degli altri partecipanti alla consultazione (AG Berggebiet, AGORA, AGRIJURA, CGI, CJA, CNAV, CP, FPV, Fiduciaria Felder, FRI, IVVS, PLR, Fiduciaria Pegasus, Prométerre, SAB, USC, USDCR, SOBV, FSV, USF, fidagri, ADPR) approvano il progetto.