Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/60: Legge federale sull'imposizione di fondi agricoli e silvicoli (attuazione della mozione 12.3172, Müller Leo) · 18 pagine

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alla LDFR e sfruttabili per l’attività agricola o silvicola. A suo parere il presupposto della sfruttabilità agricola o silvicola sarebbe indispensabile al fine di evitare effetti collaterali indesiderati o comportamenti abusivi. In caso contrario l’ambito di applicazione verrebbe esteso anche ai fondi estranei all’agricoltura che a volte sono iscritti nei bilanci delle aziende agricole (p.es. immobili di un ristorante annesso).

PPD, UDC, USC e AGORA sono in parte d’accordo con la formulazione del progetto. Essi chiedono di definire il concetto di «azienda agricola o silvicola» in modo da includere anche i piccoli immobili che in passato appartenevano alla sostanza commerciale degli agricoltori. Questo concetto dovrebbe inoltre comprendere a loro giudizio anche i terreni o le foreste sfruttati e iscritti nella sostanza commerciale. Secondo PPD e UDC, infatti, in caso contrario il concetto si baserà in futuro sulla giurisprudenza relativa all’ordinanza sulla terminologia agricola (OTerm; RS 910.91), che descrive l’«azienda» all’articolo 6. Per questo motivo nel testo di legge andrebbe operata la seguente aggiunta: «di un’azienda agricola o silvicola o delle superfici dei fondi un tempo appartenenti ad essa e ora indipendenti».

fidagri chiede di sostituire il termine «immobilizzi» con «sostanza commerciale». Sarebbe inoltre necessario a suo giudizio inserire una disposizione transitoria che preveda l’applicabilità retroattiva delle nuove disposizioni di legge a tutti i casi pendenti e non ancora sottoposti a una tassazione passata in giudicato.

ADPR identifica un possibile fabbisogno di chiarimento riguardo al termine «immobilizzi», affinché questo non venga trattato in modo più restrittivo di quanto chiaramente voluto dal Parlamento.

PLR e FRI sono del parere che con il termine «immobilizzi» venga introdotto un nuovo concetto che potrebbe portare a conflitti di interpretazione e che a seconda delle circostanze potrebbe svuotare la modifica di legge del suo contenuto. Il PLR propone pertanto di attribuire al reddito imponibile gli utili risultanti dall’alienazione di fondi agricoli o silvicoli solo sino a concorrenza delle spese d’investimento. Questo dovrà valere sia per i fondi che sottostanno alla LDFR sia per quelli che non rientrano nella sua sfera di applicazione.

Secondo USDCR il termine «azienda agricola» deve essere definito secondo coerenza in modo da includere qualsiasi fondo della sostanza commerciale sfruttato per l’attività agricola (comprese le foreste).

CP non è d’accordo con la formulazione del progetto di legge; dal suo punto di vista sarebbero da considerare «fondi agricoli e silvicoli» i fondi secondo l’articolo 655 CC destinati alla coltivazione del suolo («culture du sol») e legati all’attività aziendale del contribuente. Secondo il CP il rinvio alla LDFR risulterebbe inoltre problematico. Qualora si rendesse necessario modificare la LDFR, ciò avrebbe ripercussioni per l’interpretazione del diritto fiscale. Sarebbe infine necessaria una disposizione transitoria per tutti i casi non ancora assoggettati a una tassazione passata in giudicato.