Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/68: Adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture · 17 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo

In questa fase l’AIIB s’impegnerà tuttavia per prendere decisioni che godano del consenso più ampio possibile tra i membri fondatori.

3. Partecipazione

3.1 Adesione della Svizzera

L’adesione della Svizzera all’AIIB s’iscrive nel quadro della politica di sviluppo, della politica estera e della politica economica esterna del nostro Paese. L’AIIB ha i requisiti ideali per diventare un pilastro importante dell’architettura internazionale delle banche di sviluppo. Essa può contribuire in modo decisivo a rispondere all’enorme fabbisogno d’infrastrutture, promuovere uno sviluppo economico sostenibile e quindi lottare contro la povertà in Asia. La partecipazione della Svizzera consolida altresì le relazioni con la Cina e con l’area asiatica e offre alle imprese svizzere nuove possibilità di sviluppare relazioni commerciali con questa regione.

La Svizzera segnala così anche la propria volontà di contribuire allo sviluppo dell’Asia, riconoscendo che la carenza di infrastrutture è uno dei principali ostacoli alla crescita della regione. Gli investimenti necessari nel settore delle infrastrutture in Asia sono enormi e sono coperti solo per l’1-1,5 per cento circa dagli investimenti che l’AsDB con sede a Manila effettua in questi settori. La costituzione e il sostegno di una banca asiatica che si occupa in modo specifico di investimenti nelle infrastrutture si rivelano pertanto non solo utili, ma anche necessari. Per la Svizzera, aderire a una nuova banca multilaterale a partecipazione asiatica è particolarmente utile e appropriato per rispondere in modo efficace alle sfide specifiche della regione.

L’adesione della Svizzera deve essere altresì intesa come dichiarazione di riconoscimento e fiducia verso questa iniziativa dei Paesi regionali, in particolare della Cina. Dopo anni di politica di sviluppo solitaria, l’AIIB dà la possibilità di avvicinare la Cina alle norme internazionali. Si tratta quindi di una fase di integrazione della Cina nel sistema internazionale, che contribuisce a rafforzare la stabilità globale. Benché gli Stati Uniti e il Giappone non siano ancora disposti ad aderirvi, l’adesione della Svizzera non provocherà attriti, vista la partecipazione di numerosi Paesi dell’Europa occidentale. La Banca mondiale e le banche regionali di sviluppo hanno altresì assicurato la propria collaborazione all’AIIB.

Infine, aderendo all’AIIB, la Svizzera ha la possibilità di esercitare una certa influenza sulla sua costituzione e sulla sua evoluzione. In particolare, il nostro Paese s’impegnerà per il rispetto delle norme internazionali e soprattutto della finalizzazione delle politiche operative e finanziarie (incl. acquisti pubblici nonché norme sociali e ambientali).

3.2 Partecipazione della Svizzera al capitale

Come la maggioranza dei membri fondatori, la Svizzera si è dichiarata disposta a sottoscrivere la quota di capitale sociale autorizzato che le è stata attribuita. In tal modo intende sostenere anche finanziariamente la Banca in rapporto alla sua quota parte e preservare le proprie chance di essere adeguatamente rappresentata nel Consiglio di amministrazione. La sua quota è dello 0,7064 per cento, da cui deriva una partecipazione al capitale totale autorizzato di 706,4 milioni di dollari americani (di cui 141,3 milioni da versare in cinque tranche annuali). La quota del capitale sottoscritto (98,2 miliardi di dollari americani) corrisponde allo 0,7197 per cento. La sua quota di voto, che supera la sua partecipazione al capitale grazie ai voti supplementari previsti per il ruolo di membro fondatore, è dello 0,8745 per cento. In caso di futuro aumento selettivo del capitale, questa percentuale potrà ridursi.

La quota di partecipazione della Svizzera al capitale si colloca pertanto nell’ordine di grandezza delle sue partecipazioni ad altri istituti finanziari, vale a dire, concretamente, tra quella all’AsDB (0,58%) e quella alla Banca africana di sviluppo (1,477%).

853-00001 \ COO.2101.104.2.1212275 12/17