Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/68: Adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture · 17 pagine
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1. Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
La Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture («Asian Infrastructure Investment Bank», AIIB) è un nuovo istituto finanziario regionale che intende contribuire a uno sviluppo sostenibile in Asia soprattutto con investimenti nel settore delle infrastrutture. La costituzione dell’AIIB nasce da un’iniziativa della Cina. Il processo di costituzione è iniziato formalmente il 24 ottobre 2013 quando 21 Paesi dell’Asia hanno sottoscritto la relativa dichiarazione d’intenti.
Il fabbisogno della regione in termini di finanziamento delle infrastrutture è enorme. Uno studio della Banca asiatica di sviluppo (AsDB) del 2012 giunge alla conclusione che l’Asia dovrebbe investire circa 8000 miliardi di dollari nelle proprie infrastrutture per mantenere l’attuale dinamismo di crescita e il successo della lotta contro la povertà1.
La nuova Banca integrerà gli altri istituti finanziari attivi nella regione, in particolare l’AsDB e la Banca mondiale e collaborerà con loro. L’AIIB intende allinearsi alle norme degli altri istituti, puntando tuttavia a una maggiore efficienza e vicinanza alla clientela, vale a dire ai beneficiari dei crediti. Il motto della Banca è «lean, clean and green» (snella, pulita e verde). La sua costituzione è anche una reazione al fatto che alcuni Paesi in sviluppo ritengono di non avere sufficiente influenza in seno agli organi decisionali degli istituti finanziari esistenti.
1.2 Svolgimento dei negoziati
Nel corso del processo di costituzione, molti altri Paesi si sono aggiunti ai membri fondatori. Ad oggi, l’AIIB conta 57 potenziali membri fondatori («prospective founding members»), di cui 37 Paesi regionali e 20 non regionali, soprattutto Paesi europei. Molti membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in primo luogo quelli occidentali, avevano inizialmente esitato avanzando riserve soprattutto in merito al nuovo ruolo di leadership della Cina e, di conseguenza, al rispetto delle norme internazionali in ambito sociale e ambientale della nuova banca. La Svizzera, insieme a Regno Unito e Lussemburgo, è stata tra i primi Paesi non regionali a prendere parte al processo di costituzione. Poco prima dello scadere del termine per l’iscrizione, altri 17 Paesi non regionali hanno deciso di partecipare. Un buon numero di altri Paesi, oltre ai 57 membri fondatori, hanno altresì mostrato interesse a un’eventuale adesione. Con un tale profilo, questo nuovo istituto beneficia di un ampio sostegno internazionale.
1.3 Risultato dei negoziati
Lo Statuto dell’AIIB è stato redatto dai responsabili designati nel corso di cinque cicli di negoziati. Il testo si rifà ampiamente agli statuti delle banche di sviluppo già esistenti. La Svizzera, insieme al Regno Unito e al Lussemburgo, ha partecipato ai negoziati a partire dal terzo ciclo, tenutosi alla fine di marzo 2015 ad Almaty in Kazakistan. Gli altri Paesi non regionali sono stati coinvolti nei negoziati solo nei due ultimi cicli, che hanno avuto luogo rispettivamente a Pechino (fine aprile 2015) e a Singapore (maggio 2015). I Paesi dell’OCSE hanno insistito collettivamente sul rispetto delle norme in materia di governance e di politiche operative e sulla garanzia di una sorveglianza assoluta da parte del Consiglio di amministrazione («board of directors») nei confronti del Presidente e della direzione della Banca. Questi ambiti sono ancora passibili di miglioramento. In materia di norme è stata definita una buona base, che i responsabili dei negoziati potranno consolidare nel corso dei cicli successivi, dedicati soprattutto alle politiche operative e finanziarie del nuovo istituto. Gli statuti dell’AIIB sono stati varati
1 «Infrastructure for Supporting Inclusive Growth and Poverty Reduction in Asia», Banca asiatica di sviluppo 2012. 853-00001 \ COO.2101.104.2.1212275 5/17