Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 18 pagine

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Rapporto

1 Situazione iniziale

1.1 L’iniziativa parlamentare 13.443

Il 30 agosto 2013 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso, con 13 voti contro 6 e 3 astensioni, di presentare l’iniziativa parlamentare 13.443 «Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri». Tale iniziativa chiede di modificare l’articolo 175 capoversi 1 e 4 della Costituzione (Cost.): il nuovo capoverso 1 prevederà che il Consiglio federale è composto di nove membri e il capoverso 4 sarà riformulato in modo che le diverse versioni linguistiche siano concordanti.

Il 27 gennaio 2014 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha aderito alla decisione della CIP-N con sei voti contro tre e un’astensione, consentendo in tal modo alla CIP-N di elaborare il progetto preliminare qui allegato e il presente rapporto esplicativo. Il 27 marzo 2015 la CIP-N è entrata in materia sul progetto con 15 voti contro 8 e 2 astensioni e lo ha posto in consultazione.

1.2 Precedenti discussioni sul numero di membri del Consiglio federale

1.2.1 Decisione del 1848 per un Consiglio federale di sette membri

Dall’istituzione dello Stato federale, il Consiglio federale è sempre stato composto di sette membri. Tuttavia, analogamente alla costituzione della Repubblica Elvetica, il progetto di costituzione elaborato dalla commissione ad hoc istituita dalla Dieta federale prevedeva un governo di cinque membri. La Dieta federale dibatté a lungo su questo numero, pronunciandosi per finire per sette membri. Secondo i fautori di questa soluzione, l’autorità doveva constare di sufficienti membri per essere in grado di gestire gli affari con grande oculatezza, visto che in nessun altro Paese come in Svizzera esiste una varietà tanto vasta di istituzioni e relazioni tra le regioni1. A favore di un numero più elevato di consiglieri federali fu fatto valere anche l’argomento dell’onere di lavoro. Si affermò che ai sette membri del governo il lavoro non sarebbe mai mancato e che sarebbe stato opportuno che un simile considerevole impegno lavorativo non ricadesse su un numero troppo esiguo di persone. I fautori di un governo meno numeroso lo preferivano per motivi di costo e mettevano in guardia contro possibili tensioni in seno al Consiglio federale.

Nel corso della storia dello Stato federale, il numero dei consiglieri federali è stato dibattuto a più riprese (cfr. in proposito le spiegazioni dettagliate contenute nel messaggio del Consiglio federale del 19.12.2001, n. 1.5, FF 2002 1914 segg): nel

1 Kölz, Alfred: Neuere schweizerische Verfassungsgeschichte. Ihre Grundlinien vom Ende der Alten Eidgenossenschaft bis 1848. Berna 1992, pag. 570.