Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 18 pagine

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1913 e 1914, quando venne elaborata la legge sull’organizzazione dell’amministrazione federale, era stata avanzata ma poi abbandonata l’idea di istituire un Consiglio federale di nove membri e un dipartimento presidenziale. Nel 1942 il Popolo i Cantoni respinsero un’iniziativa popolare che voleva introdurre un Consiglio federale di nove membri eletto dal popolo. Nel corso della seconda metà del XX secolo, soprattutto su impulso di interventi parlamentari, il Consiglio federale commissionò svariati studi su un’eventuale riforma del governo che approfondivano anche la questione dell’aumento del numero dei membri dell’Esecutivo. Tuttavia, nessuna proposta di modifica costituzionale è stato oggetto di un progetto concreto in tal senso.

1.2.2 Riforma del governo: decisione del Consiglio degli Stati per un Consiglio federale di nove membri

Nel corso degli ultimi decenni, il numero dei membri del Consiglio federale è stato discusso anche nell’ambito di diversi progetti di riforma del governo. Ma non è mai stato il Consiglio federale a suggerire di aumentare il numero dei suoi membri: nelle sue proposte, auspicava piuttosto, per ridurre il suo onere di lavoro, l’introduzione di altri livelli di governo o di segretari di Stato. La proposta volta a dotare ciascun dipartimento di tre segretari di Stato al massimo per coadiuvare i consiglieri federali nella gestione dei loro dipartimenti è stata respinta il 9 giugno 1996 in votazione popolare (FF 1993 III 785).

Istituito dal Consiglio federale negli anni 1990, il gruppo di lavoro «Strutture di direzione della Confederazione» (AGFB/GSDC) ha esaminato varianti di riforma sostanziali del governo, proponendo in particolare un modello di Consiglio federale a otto membri, con un dipartimento presidenziale. Nel suo messaggio del 19 dicembre 2001, il Consiglio federale ha tuttavia deciso di sottoporre all’Assemblea federale un disegno volto a istituire un governo a due livelli. Al Consiglio federale – sempre composto di sette membri – sarebbe stato affiancato un certo numero di ministri delegati con responsabilità politiche per settori di attività ben delimitati (oggetto 01.080, FF 2002 1895).

La CIP-S non ha però voluto limitarsi a questo modello e ha formulato altre proposte. Il 4 marzo 2003 il Consiglio degli Stati si è pronunciato, con 26 voti contro 8, a favore di un Consiglio federale di nove membri. Oltre a questo cambiamento nell’articolo 175 capoverso 1 Cost., ha deciso diverse modifiche costituzionali e legislative, senza però prevedere un dipartimento presidenziale (Boll. Uff. 2003 S 11). Il Consiglio nazionale non ha tuttavia aderito a questa proposta e il 10 marzo 2004 ha deciso di rinviare il progetto al Consiglio federale, decisione alla quale il Consiglio degli Stati ha aderito il 3 giugno 2004 (Boll. Uff. 2004 N 272, Boll. Uff. 2004 S 220).

1.2.3 Riforma limitata a un rafforzamento della funzione presidenziale a livello legislativo

Il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un messaggio aggiuntivo in cui proponeva, da un lato, di prolungare la durata del mandato del