Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 18 pagine
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Da ultimo, Alfred Zangger fa notare una divergenza nelle nozioni utilizzate in tedesco e in francese: mentre il termine tedesco «Sprachregionen» fa riferimento a un elemento spaziale, la nozione «communautés linguistiques», in francese, designa gruppi umani definiti dall’uso comune di una lingua4. Zangger ha scandagliato senza risultato diversi commentari alla Costituzione per trovarvi spiegazioni in merito a queste formulazioni differenti. In conclusione, Zangger si domanda se sia sensato indagare in modo così minuzioso sull’interpretazione di una regola che, pur lanciando un segnale politico forte, non può dispiegare nessun effetto legale5.
2 Grandi linee del progetto
2.1 Un Consiglio federale di nove membri
Come detto, i due principali argomenti avanzati nel 1848 dalla Dieta federale a favore di un aumento del numero dei membri del governo (cfr. n. 1.2) erano i seguenti: la diversità delle istituzioni e delle relazioni tra le regioni sarebbero state rappresentate meglio in seno a un’autorità più grande e l’onere di lavoro sarebbe stato ripartito tra un numero maggiore di persone. Questi argomenti rimangono validi, oggi come allora.
2.1.1 Illustrazione della diversità
È interessante notare che il primo argomento citato nel rapporto della Dieta è quello secondo cui un governo con un maggior numero di membri terrebbe meglio conto della diversità delle relazioni. I padri fondatori della Svizzera erano dunque coscienti di quanto fosse importante la rappresentanza della diversità del Paese.
Anche la CIP-N vuole esprimere il suo parere in merito. In un Paese come il nostro, multilingue e con diversità regionali molto accentuate, il Consiglio federale assume una funzione di integrazione. Occorre dunque che sia composto in modo equilibrato. L’aumento del numero dei suoi membri permetterebbe di rappresentare meglio le differenti regioni del Paese e le regioni linguistiche. Questa misura accrescerebbe considerevolmente le possibilità della Svizzera italiana di essere di nuovo rappresentata nel governo senza che l’elezione di un italofono vada a scapito di un rappresentante francofono; verrebbero anche aumentate le opportunità della regione romancia. Da ultimo, va sottolineato che negli ultimi decenni alcune regioni germanofone, per esempio la Svizzera orientale, sono state scarsamente rappresentate in Consiglio federale.
2.1.2 Migliore ripartizione dell’onere lavorativo
Ma non va trascurato nemmeno l’argomento già espresso dalla Dieta federale nel 1848, quello della ripartizione dell’onere lavorativo. Se già alla luce delle esigenze
4 Zangger, Alfred: Dasselbe mit anderen Worten? Artikel 175 Absatz 4 der Bundesverfassung im Sprachenvergleich, in LEGES 2012, 2, pag. 205.
5 Ibid., pag. 209.