Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/11: Revisione totale dell'ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni (OREA) · 17 pagine
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Ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni (OREA)
eventuali problemi riscontrati con i Comuni. L’introduzione del nuovo servizio di
coordinamento a livello cantonale permette di appianare le divergenze tra la Confederazione e i Comuni, rispettando al tempo stesso il principio di sussidiarietà: la Confederazione non ha infatti la competenza di intervenire direttamente a livello comunale.
Il servizio cantonale designato assicura il coordinamento con i Comuni, se necessario. Deve assicurarsi che i servizi comunali svolgano i loro compiti conformemente alle disposizioni dell’ordinanza e alle direttive elaborate dall’UST (qualità, termini). È l’interlocutore principale dell’UST per tutto ciò che ruota attorno alla tenuta del REA a livello cantonale.
Articolo 6
L'art. 6 regola la delega della gestione del registro degli edifici e delle abitazioni ai Cantoni o alle grandi città. Tali registri riconosciuti gestiscono il registro conformemente alle
disposizioni dell'ordinanza. Assicurano in particolare la qualità dei dati rilevati nel loro registro e sostengono i servizi responsabili dell’aggiornamento del registro. Alcuni Cantoni come pure la Città di Zurigo hanno già un registro riconosciuto, che consente agli uffici delle costruzioni di immettere i dati direttamente in un sistema proprio. A intervalli regolari, questi registri trasmettono i loro dati al REA federale, in modo tale che possano essere integrati in
quest’ultimo. I registri riconosciuti devono soddisfare gli stessi requisiti di qualità del registro federale. In questa disposizione dell’ordinanza, l’UST definisce le condizioni per il
riconoscimento dei registri. I dettagli saranno definiti in un contratto tra la Confederazione (UST) e il servizio incaricato del registro summenzionato. Una volta firmato il contratto, il servizio responsabile di accompagnare e sostenere gli uffici delle costruzioni riceve un contributo finanziario da parte dell’UST. L’importo complessivo disponibile per questo
contributo nel preventivo dell’UST è stato fissato e limitato dal Consiglio federale. L’idea è di indennizzare essenzialmente il lavoro di sostegno, che non deve più essere svolto dall’UST. I Cantoni non possono però essere retribuiti integralmente per il lavoro di cura del registro cantonale. Non vi è neanche l’intenzione di finanziare lo sviluppo di sistemi informatici nei Cantoni, dal momento che a livello federale l’UST dispone di un sistema informatico, a cui i servizi cantonali e comunali competenti hanno accesso.
L’ammontare del contributo ai registri riconosciuti è costituito da un importo di base fisso fino a 5000 franchi e da un importo variabile, calcolato in base al numero di oggetti iscritti dal registro riconosciuto. Il nuovo importo fissato per la tenuta degli edifici ad uso non abitativo (5 centesimi per oggetto) è giustificato dal fatto che le informazioni richieste per questi edifici sono molto più limitate di quelle richieste per gli edifici ad uso abitativo.
L’importo di base fisso è pertanto dimezzato rispetto all’importo attuale di 10 000 franchi. Il motivo principale è l’aumento del 40 per cento circa del numero di oggetti da iscrivere in seguito all’integrazione nel REA degli edifici ad uso non abitativo. Ciò comporterà un
incremento dell’importo variabile per quasi tutti i registri riconosciuti.
Considerando l’attuale programma di risparmio della Confederazione, a breve e anche a medio termine è escluso un aumento dell’importo totale fissato. Il numero di registri
riconosciuti potrebbe invece aumentare e occorre garantire un finanziamento equilibrato tra tutti i registri riconosciuti. Questo è un altro motivo per la riduzione della quota dell’importo fisso.
Per poter garantire la qualità richiesta, l’UST si riserva il diritto di ridurre il contributo in caso di problemi ripetuti con un registro riconosciuto. In tal caso, una retribuzione integrale non sarebbe più giustificata, poiché l’UST dovrebbe assumersi una parte del lavoro. I criteri per una tale riduzione saranno disciplinati in un’ordinanza del Dipartimento.
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