Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/46: Revisione totale della legge federale sull'Istituto svizzero di diritto comparato (LIDC) · 16 pagine

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principi del governo d’impresa illustrati nel rapporto del Consiglio federale del 13 settembre 2006 sullo scorporo e la gestione strategica di compiti della Confederazione (rapporto sul governo d’impresa) sia dal rapporto esplicativo dell’Amministrazione federale delle finanze al rapporto sul governo d’impresa sia dal rapporto supplementare del Consiglio federale del 25 marzo 2009 concernente il rapporto sul governo d’impresa (attuazione dei risultati del dibattito in Consiglio nazionale). L’Istituto è un ente federale autonomo provvisto di personalità giuridica e gestito dalla Confederazione (art. 1 della legge). Però, per determinate questioni amministrative, tecniche e di diritto del personale, continua a dipendere dai servizi dell’Amministrazione federale centrale. In seguito alla suddetta constatazione, il 4 aprile 2012, dopo aver esaminato diverse varianti nessuna delle quali realizzabile e dopo una valutazione attenta e approfondita di tutti gli argomenti, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a una contabilità propria dell’Istituto e di integrarlo sia sotto il profilo formale che sotto quello materiale nell’Amministrazione federale centrale con la conseguente perdita della sua personalità giuridica. Il 22 ottobre 2014 il Consiglio federale ha tuttavia revocato la sua decisione, dopo che i membri della comunità scientifica e accademica svizzera ed estera, i membri del consiglio d’Istituto e del suo comitato scientifico, i membri dell’AISDC (Associazione degli alumni et amici dell’Istituto svizzero di diritto comparato) e tutte le facoltà di diritto lo avevano esortato a rinunciare all’integrazione nell’Amministrazione federale centrale. Una prima valutazione aveva inoltre evidenziato che l’integrazione dell’Istituto nell’Amministrazione federale centrale avrebbe comportato costi di gestione più elevati. Con la decisione del 22 ottobre 2014, il Consiglio federale ha confermato che l’Istituto avrebbe mantenuto la sua personalità giuridica, senza tuttavia tenere una contabilità propria. Ha inoltre incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare una modifica della legge vigente, al fine di dotare l’Istituto di una struttura e degli strumenti necessari per una gestione conforme alle direttive dei rapporti summenzionati, mantenendone tuttavia lo scopo, i compiti e l’attuale sede.

1.2 La normativa proposta

Si propone una revisione totale della legge sull’Istituto svizzero di diritto comparato.

Nonostante la modifica della struttura organizzativa, la revisione totale della legge non interviene sui compiti e lo statuto giuridico dell’Istituto. Introduce tuttavia una separazione netta tra i suoi compiti legali e le sue prestazioni commerciali. Si tratta di conferire all’Istituto strutture snelle e adeguate che permettano di garantire prestazioni flessibili e nel contempo efficienti.

Per applicare i principi guida menzionati al capoverso precedente, la struttura organizzativa dell’Istituto sarà composta soltanto da due organi: il consiglio d’Istituto e la direzione. Il primo sarà composto da soli nove membri (rispetto ai 22 attuali), il secondo da tre al massimo, ossia un direttore e due direttori supplenti. Per sostenere la direzione nelle questioni scientifiche il consiglio d’Istituto può istituire un comitato scientifico con funzione puramente consultiva. Tale comitato esiste già oggi e negli ultimi anni ha dato buoni risultati.