Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/55: Modifica dell'ordinanza sui trapianti · 15 pagine

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e i dati di contatto (n. 1.1 lett. a) del donatore servono all’identificazione e alla presa di contatto da parte del servizio dei controlli postdonazione (lett. a-c). Anche i dati medici del donatore prima del prelievo devono essere notificati, ad esempio il peso e la pressione sanguigna. Per le donazioni di reni si aggiunge pure lo stato dell’urina, di cui sono misurati valori come proteine, emoglobina o leucociti, mentre per le donazioni di fegato vengono ad esempio rilevati dati su precedenti interventi all’addome e l’eventuale presenza di diabete. Al servizio dei controlli postdonazione vanno inoltre notificati eventuali problemi di salute prima della donazione, l’attività professionale attuale e un’autovalutazione dell’efficienza prima della donazione (lett. b). Queste informazioni consentono di effettuare controlli postdonazione ottimali e di rilevare lo stato di salute e l’efficienza al fine di individuare in un secondo tempo i cambiamenti riconducibili alla donazione.

Contattare i donatori all’estero può rivelarsi difficile. Se il donatore e il ricevente si conoscono (donazione dedicata), il contatto può tuttavia avvenire tramite il ricevente (lett. f). L’indicazione del centro di prelievo è necessaria per eventuali domande. I dati sulle complicanze precoci (lett. g) – ossia le complicanze rilevate nel periodo tra il prelievo e la dimissione dall’ospedale – sono necessari sia per riconoscere problemi conseguenti (p.es. epididimite), sia per stabilire quale metodo operatorio si dimostra valido e con quale si manifesta il minor numero di tali problemi. Da ultimo, il servizio dei controlli postdonazione necessita anche del consenso scritto del donatore al controllo postdonazione del suo stato di salute e alla notifica dei dati (lett. c). Questo documento deve essere inviato per posta.

I dati elencati al numero 1.2 devono essere notificati al servizio dei controlli postdonazione da chi preleva cellule staminali del sangue oppure avvia provvedimenti medici per l’ottenimento di tali cellule che richiedono un controllo postdonazione dello stato di salute del donatore. La data di nascita, l’indirizzo, il sesso e il numero di riconoscimento servono all’identificazione e alla presa di contatto da parte del servizio dei controlli postdonazione (lett. a – c e j). I dati di cui alle lettere d - i sono utili per consentire di effettuare controlli postdonazione ottimali. A differenza della donazione di organi, per la donazione di cellule staminali del sangue non devono essere rilevate informazioni sull’attività professionale e l’efficienza per effettuare controlli postdonazione adeguati agli standard internazionali. Sono sufficienti una valutazione medica dello stato di salute del donatore prima del prelievo e dati medici correlati con il prelievo, segnatamente relativi a complicanze (lett. d ed e). Per l’assistenza medica postdonazione dei donatori di cellule staminali del sangue è importante sapere se è la prima o la seconda donazione (lett. f), nonché se si tratta di una donazione di midollo osseo o di una donazione dal sangue periferico (lett. g). Tali informazioni servono anche al confronto degli effetti secondari tra prime donazioni e donazioni multiple, rispettivamente tra diversi tipi di donazione. Sulla base di tali conoscenze scientifiche possono essere elaborate direttive per la donazione (p.es. numero massimo di donazioni per persona) e tutelati i donatori. Il consenso scritto del donatore al controllo postdonazione dello stato di salute e alla notifica dei dati è inviato per posta al servizio dei controlli postdonazione (lett. i).

I dati di cui al numero 2.2 devono essere notificati al servizio dei controlli postdonazione, che li inoltra all’istituzione comune, sia da chi preleva organi sia da chi preleva cellule staminali del sangue o avvia provvedimenti per l’ottenimento di cellule staminali del sangue che richiedono un controllo postdonazione dello stato di salute del donatore. Per la donazione di organi da parte di persone viventi, all’istituzione comune serve conoscere anche età e sesso del donatore (n. 2.1) per calcolare la copertura del fondo per i controlli postdonazione. Anche questi dati devono essere notificati al servizio dei controlli postdonazione, che li inoltra all’istituzione comune. I dati riguardanti il ricevente di cui alle lettere b-f e quelli sull’assicuratore di cui al numero 3 servono all’istituzione comune per chiedere all’assicuratore preposto il versamento degli importi forfettari per il controllo postdonazione dei donatori.

Allegato 1b Importi forfettari per il controllo postdonazione dello stato di salute dei dona-

tori

Poiché i controlli postdonazione per una donazione di organi e per una donazione di cellule staminali del sangue divergono per durata e spese (cfr. messaggio15, n. 3.1.1 e 3.3.1), vengono stabiliti due importi forfettari diversi.

Nel disegno di legge era previsto che la Confederazione si assumesse la metà delle spese amministrative per la tenuta del registro per il controllo postdonazione dello stato di salute dei donatori e che l’altra

15 Messaggio concernente la modifica della legge sui trapianti dell’8 marzo 2013, consultabile al sito Internet www.bag.admin.ch/revision-txv