Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 65 pagine
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dall’articolo 4 della legge sulle telecomunicazioni2. In tal modo il campo d’applicazione contempla anche i fornitori che secondo il diritto vigente non sono sottoposti all’obbligo di notifica.
Visto questo disciplinamento ci si potrebbe aspettare un aumento del numero delle persone obbligate a collaborare e tenute a mettere attivamente in pratica gli obblighi di informazione e di sorveglianza; tuttavia molto probabilmente il loro numero diminuirà. Ciò è dovuto al fatto che la nuova ordinanza permette al Consiglio federale di sollevare i fornitori di servizi di telecomunicazione da determinati obblighi di sorveglianza se forniscono servizi di esigua importanza economica o nel settore dell’educazione (cfr. il commento all’art. 49). Ai fornitori di servizi di comunicazione derivati, che sono tenuti in linea di massima a tollerare la sorveglianza, possono invece essere imposti obblighi più estesi di informazione e di sorveglianza qualora offrano servizi di grande importanza economica o li forniscano a un gran numero di utenti. Tuttavia, giacché le condizioni sono molto severe, ci saranno pochi fornitori di servizi di comunicazione derivati che dovranno svolgere attivamente attività di sorveglianza (cfr. il commento all’art. 50) e molti fornitori di servizi di telecomunicazione che fino ad ora sono stati sottoposti a questo obbligo non lo saranno più. La maggior parte dei fornitori di servizi di comunicazione derivati e dei fornitori di servizi di telecomunicazione saranno soltanto tenuti a tollerare eventuali sorveglianze effettuate dal servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (Servizio SCPT) o da persone da esso incaricate. A tale scopo devono permettere senza indugio l’accesso alle loro installazioni, fornire le informazioni necessarie all’esecuzione della sorveglianza, sopprimere i criptaggi da loro effettuati e consegnare i metadati a loro disposizione (per il termine metadati si veda il commento introduttivo alla sezione 10 del capitolo 3). Inoltre, con la revisione totale è stata espressamente concessa la possibilità a determinati servizi federali di presentare una domanda d’informazione o di inoltrare un incarico di sorveglianza al Servizio SCPT (cfr. il commento all’art. 1). La Segreteria di Stato dell’economia, ad esempio, potrà d’ora innanzi esercitare più facilmente il suo diritto di querela e combattere efficacemente le chiamate pubblicitarie indesiderate, poiché grazie alle nuove disposizioni potrà chiedere al Servizio SCPT informazioni sui relativi collegamenti di telecomunicazione. Anche il Servizio delle attività informative della Confederazione potrà procurarsi tutti i tipi di informazione tramite il Servizio SCPT.
Al fine di non pregiudicare il buon andamento della sorveglianza, la revisione totale prevede anche la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati sulla sorveglianza trasmessi. Il presente progetto di revisione dell’ordinanza stabilisce il livello di qualità necessario e chi è tenuto ad assicurarlo (cfr. il commento all’art. 27). Il SCPT assume la funzione di autorità di vigilanza e in caso di mancata osservanza delle disposizioni legali, per esempio nello stabilire il livello di qualità, può infliggere sanzioni amministrative o addirittura penali ai fornitori coinvolti conformemente agli articoli 41 o 39 capoverso 1 lettera a nLSCPT.
Al fine di garantire la corretta esecuzione della sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni e della trasmissione delle informazioni, sono inoltre sanciti nella legge i cosiddetti controlli di conformità (procedura di compliance) applicati dal Servizio SCPT. Si tratta della procedura tesa a verificare la disponibilità a