Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 66Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza

4.6.2. Contributi globali per gli edifici

In generale

SKS ritiene necessario garantire che anche i locatari approfittino dei contributi globali per gli edifici. Attraverso i contributi i proprietari possono aumentare il valore dei propri immobili, il che giustifica canoni di locazione superiori. Anche FRC chiede da un lato l’adozione di misure volte a proteggere i locatari da aumenti eccessivi dei canoni di locazione dovuti al risanamento degli edifici (senza tuttavia privare i proprietari immobiliari di una rendita accettabile). Dall’altro auspica misure che consentano ai locatari di essere partecipi dei risparmi energetici dell’edificio.

UTP è a favore di una revisione parziale dell’ordinanza relativamente alle questioni concernenti i contributi per la riduzione a lungo termine delle emissioni di CO2 degli edifici.

Articolo 104 Diritto ai contributi globali

BE, BL, NW, SH, SZ, TG, TI e EnDK vorrebbero integrare il capoverso 1 lettera b in modo che

attraverso le misure si riducano in modo efficace le emissioni di CO2 oppure siano sostituiti i

riscaldamenti elettrici a resistenza.

USC, Ökostrom Schweiz, ZBV, AGORA, USPV, CJA e Prométerre chiedono di aggiungere nel

capoverso 1 la lettera d secondo cui i Cantoni, nel quadro dell’assegnazione dei mezzi di promozione, tengano in debito conto anche del risanamento di edifici di economia rurale.

USAM, AEE Suisse, Suissetec e Swissolar chiedono che sia esplicitamente consentito ai Cantoni i quali scelgono le varianti del risanamento di edifici a tappe o in un’unica soluzione di poter

promuovere, attraverso i mezzi della destinazione parzialmente vincolata, anche misure singole quali la promozione della tecnologia solare termica. Qualora i Cantoni non sfruttino tutti i mezzi disponibili derivanti dai contributi globali, questi partecipanti propongono inoltre che con tali mezzi restanti si costituisca un programma di promozione nazionale, ad es. per gli impianti solari termici o le centrali elettriche a legna.

L’USPI auspica un riesame dell’articolo in quanto, in virtù degli articoli da 57 a 62 non è legittimo basarsi sugli HFM e sui MoPEC.

InfraWatt sottolinea la necessità di consentire una promozione del Cantone e Klik secondo queste regole del gioco. In tal modo si potrebbero attuare progetti che se usufruissero di uno solo dei sistemi di promozione non risulterebbero redditizi e pertanto non realizzabili. InfraWatt chiede pertanto di modificare l’articolo 104 in modo che i Cantoni i quali ottengono i contributi globali dalla

Confederazione siano obbligati a permettere una doppia promozione alle severe condizioni

dell’UFAM.

Swissmem e CP accolgono con favore il fatto che siano maggiormente promosse le misure

concernenti le installazioni tecniche degli edifici.

Nel quadro dell’attuazione del Programma Edifici e in relazione alle risorse finanziarie messe a

disposizione dei Cantoni dalla Confederazione, VS chiede una sufficiente flessibilità per i Cantoni,

affinché in questo campo d’applicazione, in collaborazione con la Confederazione e a seconda delle rispettive condizioni, la Strategia energetica possa produrre tutti i benefici attesi. Ciò va sancito nel capoverso 1 lettera c attraverso l’aggiunta «; ai Cantoni resta riservato un adeguato margine di

manovra».

Al fine di consentire una suddivisione delle emissioni – in particolare con la Stiftung Klik – VD propone di completare il capoverso 2 lettera c come segue: «… se in tal modo non si raggiunge un’ulteriore riduzione delle emissioni, eccezion fatta per le emissioni stabilite nel quadro di una convenzione per la ripartizione degli effetti.»

In relazione al capoverso 2 lettera c TI segnala che per i Cantoni è praticamente impossibile

controllare se organizzazioni private poco note prestino sostegno.