Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/79: Approvazione della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società · 19 pagine
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Il ruolo del patrimonio culturale per il miglioramento e lo sviluppo di qualità dello spazio di vita comune sono obiettivi centrali della Strategia interdipartimentale per la cultura architettonica33, che sarà elaborata entro il 2020 e in seguito attuata.
Per la sua chiara impostazione contro una strumentalizzazione del patrimonio culturale, la Convenzione di Faro coincide anche con le politiche del Consiglio federale che si oppongono alla distruzione del patrimonio culturale come mezzo di combattimento nei conflitti armati e che si inseriscono nell’indirizzo politico 3 del programma di legislatura34.
5 Aspetti giuridici
5.1 Costituzionalità
La costituzionalità del progetto è sancita dall’articolo 54 capoverso 1 Cost., secondo cui gli affari esteri competono alla Confederazione. Conformemente alla prassi corrente e unitaria delle autorità federali35, tale competenza si estende a tutti i settori, compresi quelli che rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni.
L’articolo 184 capoverso 2 Cost. conferisce al Consiglio federale la facoltà di firmare e ratificare i trattati internazionali. Secondo l’articolo 166 capoverso 2 Cost.
l’Assemblea federale approva i trattati internazionali.
5.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera
Per esplicita disposizione dell’articolo 6 lettera b, la Convenzione di Faro non incide su disposizioni più severe concernenti la protezione del patrimonio culturale e dell’ambiente, contenute in altri strumenti giuridici nazionali o internazionali.
La Svizzera ha già aderito a diverse convenzioni che, in termini di contenuto, riguardano il patrimonio culturale. Qui di seguito è illustrato succintamente il rapporto con le principali.
– La Convenzione culturale europea intende «favorire, tra i cittadini di tutti i
Membri del Consiglio [...], lo studio delle lingue, della storia e delle civiltà degli altri e della civiltà comune ad essi tutti» (Preambolo), per favorire una migliore mutua comprensione. Pur basandosi anch’essa sul patrimonio culturale comune dell’Europa, la Convenzione di Faro non è orientata alla sua trasmissione internazionale, ma vuole mettere piuttosto questo patrimonio al servizio della società.
33 FF 2015 515 seg.
34 FF 2016 984
35 FF 2002 539; 2005 891; 2011 7683.