Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 16 pagine

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dell’iniziativa non comporti costi supplementari, il che avrebbe verosimilmente ricadute negative sul sostegno accordato alle organizzazioni che propongono attività a fanciulli e giovani. Nessuna delle due opzioni convince però la Commissione. Con 12 voti contro 10, decide pertanto di chiedere al Consiglio nazionale lo stralcio dell’iniziativa (benché una minoranza vi si opponga).

Nella seduta dell’11 aprile – tenutasi prima che il Consiglio nazionale si occupi dell’iniziativa – la Commissione torna tuttavia sulla decisione di stralcio. Il positivo bilancio intermedio stilato dal Consiglio federale per quanto riguarda la promozione dell’infanzia e della gioventù da parte della Confederazione la induce infatti a riesaminare la situazione. Dal bilancio emerge infatti che il sostegno mirato dei Cantoni si è rivelato estremamente efficace. La Commissione constata che i Cantoni hanno potuto sviluppare in modo decisivo le proprie politiche dell’infanzia e della gioventù in particolare grazie al finanziamento iniziale previsto dall’articolo 26 LPAG, che è destinato a concludersi nel 2022. Alla luce di tali valutazioni, la maggioranza intende fare tesoro delle esperienze maturate e sostenere i Cantoni nello sviluppo di una politica della prima infanzia analogamente a quanto fatto per la politica dell’infanzia e della gioventù. Con 14 voti contro 9, la Commissione decide quindi di elaborare un relativo progetto di atto legislativo.

Il 16 agosto 2019 la Commissione ha esaminato il progetto preliminare, decidendo di entrare in materia con 15 voti contro 10 e approvando nella votazione sul complesso, con lo stesso risultato, i progetti preliminari di legge federale e di decreto federale. Una minoranza (Pieren, Bigler, Glauser, Gutjahr, Herzog, Keller Peter, Steinemann, Tuena, Wasserfallen Christian) propone di non entrare in materia su legge e decreto. Dopo aver adottato il rapporto esplicativo, la Commissione decide quindi di dare il via alla procedura di consultazione.

2 Situazione iniziale e obiettivi

2.1 Politica della prima infanzia: problematiche e fondamenti

Negli ultimi anni vari soggetti hanno chiesto che la politica della prima infanzia fosse riconosciuta quale istanza politica a sé stante e intrapreso svariate iniziative in tale settore. Enti pubblici e privati hanno varato progetti e messo a punto strutture e offerte concernenti in particolare la prevenzione della povertà, la promozione dell’integrazione, la promozione della salute e la conciliabilità tra lavoro e famiglia2.

Tali iniziative sono nate sullo sfondo delle informazioni emerse riguardo al nesso tra il contesto socioeconomico in età prescolare e le opportunità educative e di sviluppo sul lungo termine di fanciulli e giovani, nonché riguardo alle carenze del sistema educativo svizzero in termini di pari opportunità. Studi attuali dimostrano come numerosi Comuni e scuole abbiano a che fare con bambini che non padroneggiano la lingua locale al momento di fare il loro ingresso nella scuola dell’infanzia o elementare oppure che denotano ritardi nello sviluppo motorio, sociale e cognitivo.

2 Consiglio federale (2018): Résultats du Programme national de prévention et de lutte contre la pauvreté 2014–2018. Rapport du Conseil fédéral sur le Programme national et donnant suite à la motion 14.3890 Groupe socialiste du 25 septembre 2014.