Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/64: Iv.pa. 16.419 «Humbel. Concorrenza per i prodotti menzionati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi» · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo
3.2 Proposte di minoranza
Una minoranza della Commissione (Heim, Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Gysi, Graf Maya, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia) propone di non entrare in materia sul progetto. A suo avviso un sistema nel quale l’assicuratore deve negoziare i prezzi di tutti i mezzi e gli apparecchi non è efficace. Dato il volume dei costi relativi al rimborso delle prestazioni nell’ambito dell’EMAp (720 mio. di fr. nel 2017), l’onere amministrativo sarebbe sproporzionato. Inoltre la minoranza dubita che un sistema convenzionale fra assicuratori e fornitori di prestazioni o fabbricanti di mezzi e apparecchi possa funzionare. Rinvia in proposito alle esperienze fatte in altri settori dell’AOMS, segnatamente ai negoziati tra assicuratori e medici in materia di tariffe mediche. Infine la minoranza rinvia alla revisione avviata dal Consiglio federale e attualmente in corso nell’ambito dell’EMAp. Prima di portare avanti il presente progetto, vuole attendere i risultati di questa revisione e verificare se le misure prese saranno efficaci.
Per quanto riguarda l’articolo 52b, una minoranza (Heim, Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Gysi, Graf Maya, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia) propone di introdurre un capoverso 3, secondo il quale l’assicuratore deve comunicare al Cantone un elenco dei centri di consegna con cui ha stipulato un contratto. Secondo la minoranza si tratta di una condizione affinché i Cantoni possano verificare la qualità e l’appropriatezza dell’offerta di mezzi e apparecchi medici.
3.3 Opzione esaminata e respinta
In occasione delle sedute del 16, 17 e 18 maggio 2018 e del 25 e 26 ottobre 2018 la CSSS-N si è occupata della questione dell’introduzione nell’EMAp di diverse categorie di prodotti. Questo modello si basa sull’idea che i prodotti per i quali i requisiti in materia di sicurezza dei prodotti e dei pazienti sono diversi devono essere disciplinati in modo separato.
Il modello considerato prevede una ripartizione delle posizioni dell’EMAp in due categorie di prodotti (A e B). La categoria A comprende, da un lato, i mezzi e gli apparecchi con requisiti più rigorosi in materia di sicurezza del prodotto e del paziente e, dall’altro, requisiti più rigorosi in materia di produzione, distribuzione, consegna o consulenza (p. es. apparecchi aspiratori per le vie respiratorie o defibrillatori portatili). Per i prodotti della categoria A l’UFSP gestirebbe un elenco con prezzi amministrati (analogamente all’elenco delle specialità). I mezzi e gli apparecchi della categoria B non pongono problemi per la sicurezza del paziente e del prodotto e sarebbero quindi destinati al libero mercato e al commercio. Dato che i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni, gli importi massimi rimborsabili possono essere soppressi. La categoria B comprende prodotti quali i cateteri monouso, le protesi o le lenti per occhiali. Una variante prevede una categoria supplementare (C) che includerebbe i prodotti che, oltre ad avere le stesse caratteristiche di quelli della categoria B, sono disponibili sul mercato a prezzi convenienti (p. es. tiralatte, bende, deambulatori). I prodotti inseriti in questa categoria sarebbero stralciati dal catalogo delle prestazioni.