Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/64: Iv.pa. 16.419 «Humbel. Concorrenza per i prodotti menzionati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi» · 29 pagine
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che devono essere negoziati. I pazienti devono fare i conti con spese proprie più elevate e la legislazione sui cartelli può porre problemi quando vengono negoziati contratti tra associazioni o fornitori di prestazioni più grandi. Il PS deplora che il lungo periodo di attesa concesso per la revisione abbia reso possibile un’iniziativa parlamentare come quella attuale. Inoltre, il progetto legislativo non è sufficientemente elaborato, in particolare per quanto riguarda le competenze cantonali in caso di sottoapprovvigionamento. Occorrerà attendere e valutare l’attuale revisione in corso, cui è stata data la necessaria priorità a partire dal 2015, prima di poter adottare ulteriori misure. Il valore aggiunto di un cambiamento di sistema è messo in dubbio, poiché già oggi è possibile concordare prezzi più bassi.
Richieste di PPD e PLR
Il PPD sottolinea l’importanza di garantire la protezione tariffale. La sicurezza e la qualità dell’approvvigionamento devono essere garantite anche nel nuovo sistema. In caso contrario, i Cantoni devono poter adottare misure temporanee – come previsto dal progetto – per garantire l’approvvigionamento. Anche il PLR sostiene il ruolo dei Cantoni.
4.3 Associazioni mantello nazionali dell’economia
Dichiarazioni generali
Tutte e quattro le associazioni dell’economia (usam, USS, HKBB, CP) e il Sindacato dei servizi pubblici (SSP) respingono il progetto. La USS, l’HKBB e l’SSP chiedono di non entrare in materia sul progetto, come proposto dalla minoranza Heim. La HKBB fa inoltre riferimento al parere dettagliato di Swiss Medtech. Il CP, pur sostenendo gli obiettivi dell’iniziativa, respinge il progetto a causa dei problemi che comporta. Se il progetto dovesse comunque essere approvato, il CP chiede di mantenere l’articolo 44 LAMal.
In linea di principio, il CP critica il progetto preliminare della Commissione poiché non è stato sufficientemente elaborato. Sebbene sia favorevole a una maggiore concorrenza, il progetto non lo convince. Anche l’usam non può aderire al progetto di revisione in questa forma. È pronta a riconsiderare la sua posizione solo quando sarà disponibile una valutazione dell’impatto normativo con una quantificazione affidabile dei risparmi sui costi.
L’onere supplementare annulla i benefici
L’usam afferma che il potenziale di risparmio è limitato, in quanto prevalgono gli oneri amministrativi (e legali) aggiuntivi, soprattutto in considerazione del volume totale delle spese per mezzi e apparecchi. L’USS condivide questo punto di vista e sostiene che il progetto rappresenta un’ulteriore ingerenza nel controllo democratico nel sistema sanitario e nel servizio pubblico.
Il CP sostiene che è necessaria un’analisi degli effetti (costi), opinione condivisa anche dall’usam. La HKBB ribadisce che il principio di una convenzione tariffale non attenua i costi ma accresce l’onere; nasconde il pericolo della formazione di monopoli e di una concorrenza fittizia. Secondo l’SSP, le modifiche sono onerose, complicate e mettono a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento.
Mancanza di controllo e trasparenza
L’USS afferma che la modifica del sistema può mettere a repentaglio l’approvvigionamento, motivo per cui i Cantoni possono adottare misure temporanee. Tuttavia, dimostrare un approvvigionamento insufficiente è molto oneroso e difficile da attuare. L’USS teme i lunghi e costosi procedimenti giudiziari, come ha già illustrato la CDS nella sua lettera del giugno 2019. L’obiettivo di questo progetto è di allentare l’obbligo di concludere contratti, che a sua volta mette a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento.
L’SSP è contrario al tentativo di sottrarre l’assistenza sanitaria al controllo democratico e di lasciarne la gestione alle casse malati.