Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/64: Iv.pa. 16.419 «Humbel. Concorrenza per i prodotti menzionati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi» · 29 pagine

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3 Sintesi

Dalla consultazione emerge che 67 partecipanti si oppongono esplicitamente al progetto preliminare. Sei partecipanti si dichiarano favorevoli al progetto e tre condividono l’idea dell’iniziativa parlamentare, ma non il progetto di legge proposto.

Tutti i Cantoni partecipanti e la CDS sono contrari al progetto, analogamente a tutte le associazioni dei consumatori, a tutte le associazioni cantonali di fornitori di prestazioni e a tutte le «altre» organizzazioni che hanno partecipato alla consultazione. Anche tutti i 5 partecipanti del settore economico e 24 delle 26 associazioni di fornitori di prestazioni respingono il progetto di legge. Solo pharmalog sostiene esplicitamente il progetto e FAMH la concorrenzialità dei prezzi, ma non il progetto di legge. Due assicuratori sono manifestamente favorevoli al progetto, la CTM lo respinge, mentre le due associazioni di assicuratori condividono l’idea dell’iniziativa parlamentare, ma non nella sua forma attuale. Dei quattro partiti, tre aderiscono al progetto, solo il PSS è contrario.

In sintesi, si constata che tra i detrattori del progetto il timore di un aumento degli oneri amministrativi sia una delle ragioni più citate. Tutti i Cantoni e la CDS, tutti i rappresentanti dell’economia, il PSS, le associazioni dei consumatori, 12 dei 26 fornitori di prestazioni, la CTM e tutti gli «altri» partecipanti alla consultazione citano questo motivo.

I partecipanti alla consultazione rilevano inoltre altre ripercussioni legate all’attuazione

dell’iniziativa parlamentare:

- vantaggio dei grandi fornitori rispetto ai piccoli

- trasferimento dai centri di consegna ai pazienti del rischio correlato ai costi

- maggiori oneri per le parti contrattuali / autorità / pazienti, nonché complessità e man-

canza di trasparenza del sistema

- opacità del sistema, lunghe procedure legali

- minore accesso all’innovazione

- fallimento delle trattative contrattuali e oneri supplementari per i Cantoni

Inoltre, molti partecipanti alla consultazione temono che dalla pressione sui piccoli fornitori possa risultare un approvvigionamento (regionale) insufficiente in mezzi e apparecchi. Questo potrebbe inoltre portare a uno scadimento della qualità.

Un altro punto oggetto di critiche è la insufficiente chiarezza nella formulazione delle misure che i Cantoni devono adottare in caso di sottoapprovvigionamento. I partecipanti alla consultazione criticano la mancanza di chiarezza riguardo al modo in cui viene definito un approvvigionamento insufficiente, come i Cantoni possano individuare tale sottoapprovvigionamento e quali misure possano adottare per farvi fronte. I partecipanti alla consultazione temono che si possano sviluppare 26 sistemi, non tutti in grado di garantire un approvvigionamento adeguato.

Un punto importante che, secondo molti partecipanti alla consultazione, gioca a sfavore dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare è la soddisfazione con l’attuale sistema EMAp che definisce gli importi massimi rimborsabili (IMR). Detto sistema riflette bene la complessità dei prodotti e permette inoltre di mantenere i costi entro limiti ragionevoli. Un altro punto che viene menzionato sono le misure attualmente attuate dal DFI e dall’UFSP: la revisione dell’EMAp, la riduzione degli IMR e il confronto sistematico con i prezzi praticati all’estero. Molti dei partecipanti alla consultazione reputano opportuno attuare e valutare le misure in corso prima di adottarne di nuove.

Fra i sostenitori della modifica di legge, tre sono contrari al progetto nella sua forma attuale: se non fosse assoggettato alla legislazione sui cartelli essi lo approverebbero. Sei partecipanti alla consultazione sostengono dichiaratamente il progetto di legge, in quanto vi vedono un grande potenziale di risparmio e spiegano che la concorrenza fa scendere i prezzi. Essi ritengono importante che per le trattative siano consentite soluzioni associative e che quindi