Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/64: Iv.pa. 16.419 «Humbel. Concorrenza per i prodotti menzionati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi» · 29 pagine

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tenuti a istituire un (ulteriore) organo designato dal governo cantonale. L’onere amministrativo dei Cantoni potrebbe essere mantenuto entro certi limiti. Un sistema che preveda prezzi di riferimento va nella stessa direzione. In questo caso verrebbero applicati i prezzi di riferimento qualora le parti contrattuali non riuscissero a raggiungere un accordo.

Altri affari politici

Visti gli altri lavori parlamentari in corso (Mo. 18.3710 CSSS-N), BE ritiene inopportuno appesantire questa già complessa tematica con ulteriori modifiche.

AG e SG aggiungono che la recente giurisprudenza (sentenza del Tribunale amministrativo federale C-332212015 del 1° settembre 2017) rende il sistema ancora più complesso a causa della coesistenza di meccanismi di utilizzazione da parte dell’assicurato stesso e da parte di terzi.

Altre dichiarazioni

Il Cantone SO è contrario al ricorso a un organo cantonale di controllo in relazione alla consegna di mezzi e apparecchi. SO afferma che la vigilanza sull’assicurazione malattie è di competenza dell’UFSP: sarebbe contrario al sistema e incoerente obbligare i Cantoni a vigilare affinché nel settore dei mezzi e degli apparecchi gli assicuratori-malattie garantiscano un approvvigionamento mirato e di alta qualità.

BE sottolinea che la sanità pubblica non è un mercato tradizionale, in quanto il consumatore non è colui che sostiene i costi. Non si deve pensare che il libero mercato dei dispositivi medici porti a un prezzo che massimizzi il beneficio globale della società. Non si può escludere l’emergere di condizioni oligopolistiche (cartelli sui prezzi) a svantaggio dei consumatori.

FR dubita che le trattative contrattuali per l’EMAp funzionino, poiché avvenimenti recenti in altri settori della LAMAl hanno mostrato che questo tipo di trattative non hanno successo.

AG fa notare che le affermazioni della promotrice dell’iniziativa (incentivo per IMR inferiori) non sono veramente dimostrate e che il citato rapporto della SPR si fonda su dati del 2010. Pertanto occorre analizzare criticamente il rapporto quanto alla sua pertinenza. Il primo confronto con i prezzi praticati all’estero effettuato nel 2014 mostra inoltre che in Svizzera gli IMR sono in prevalenza inferiori ai prezzi medi dei Paesi di confronto.

BL, GL, LU, NW, TI, VD e VS deplorano che la CSSS-N non abbia incluso nel progetto preliminare nessuno dei punti critici del parere della CDS espresso in occasione della consultazione preliminare dell’estate 2019.

4.2 Partiti politici

Dichiarazioni generali

Mentre il PS sostiene la proposta della minoranza che raccomanda di non entrare in materia, il PPD, l’UDC e il PLR sono favorevoli al progetto. Sia il PPD che il PLR ritengono che, nonostante la possibilità di negoziare già oggi prezzi più bassi, non vi sia alcun incentivo a farlo, il che si traduce in un livello dei costi elevato.

Il PPD si rallegra del fatto che la richiesta, già presentata in altre due mozioni 10 anni fa, sia di nuovo affrontata. L’UDC sottolinea che dai lavori preliminari in Parlamento (mozioni del 2009) risulta che il sistema degli importi massimi rimborsabili è un incentivo fuorviante.

Il PPD, il PLR e l’UDC sostengono che in un nuovo sistema basato sulla concorrenza sono possibili prezzi inferiori a quelli attuali.

Argomenti del PS contrari al progetto

Il PS sostiene che il progetto non ridurrà i costi, ma li aumenterà a causa della burocrazia. Critica il fatto che il controllo dei costi non spetterà più al settore pubblico e che i compiti del DFI si limiteranno al solo aggiornamento dell’EMAp per quanto riguarda i prodotti. La sicurezza dell’approvvigionamento è messa in pericolo a causa dell’enorme numero di contratti