Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/66: Legge federale concernente agevolazioni amministrative e misure di sgravio del bilancio della Confederazione · 18 pagine
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Avamprogetto
e rapporto esplicativo relativo
alla legge federale concernente agevolazioni amministrative e misure
di sgravio del bilancio della Confederazione
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
Negli ultimi anni sono stati necessari diversi programmi di risparmio per rispettare le direttive del freno all’indebitamento. Al pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 20141 (PCon 2014) sono seguiti misure di risparmio nell’ambito del preventivo 2016, il programma di stabilizzazione 2017–20192 e altre misure di risparmio nel preventivo 2018. I deficit strutturali che sono stati eliminati grazie a queste misure avevano cause differenti. Il motivo principale risiedeva nel basso rincaro, che ha rallentato la crescita delle entrate, in particolare di quelle provenienti dall’imposta sul valore aggiunto. A sua volta questo ha richiesto misure correttive sul versante delle uscite. Altre cause sono state lo shock causato all’inizio del 2015 dall’abolizione del tasso di cambio minimo dell’euro e l’intensificazione delle decisioni del Parlamento con importanti conseguenze finanziarie (ad es. Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato, esercito ecc.), che ha coinciso con un forte aumento delle uscite nel settore della migrazione.
Lo sviluppo demografico, l’aumento dei costi della salute così come nuove uscite vincolate per legge hanno determinato negli ultimi anni un netto incremento della quota delle uscite fortemente vincolate nel bilancio, che ora rappresentano circa due terzi delle uscite complessive. Questa categoria di uscite non può essere controllata tramite il preventivo e quindi, a breve termine, non può contribuire allo sgravio del bilancio. Anche il Parlamento ha riconosciuto che ciò rappresenta un problema, come dimostra la trasmissione della mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale 17.3259 «Ridurre le uscite vincolate».
Per questa ragione, all’inizio della legislatura 2015–2019 il Consiglio federale ha deciso di procedere a un controllo dei compiti ai sensi dell’articolo 5 della legge del 21 marzo 19973 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA). Gli obiettivi principali erano rappresentati, da un lato, dall’ottenimento di un margine di manovra per importanti nuovi progetti e, dall’altro, dall’allentamento dei vincoli posti alle uscite. Questo controllo dei compiti è stato denominato «riforme strutturali».
1.2 Controllo dei compiti della Confederazione
1.2.1 Elaborazione delle misure
Ai fini dell’elaborazione delle riforme strutturali il Consiglio federale ha optato per un approccio top-down. Nel marzo del 2017 ha definito tre orientamenti che intendeva seguire per le riforme:
aumento dell’efficienza nei settori dell’edilizia, del genio civile, dell’informatica e delle pubblicazioni;
controllo dei sussidi di importo modesto;
rinunce a compiti, riduzioni delle prestazioni, esternalizzazioni e riforme strutturali per le uscite vincolate.
Aumento dell’efficienza nei settori dell’edilizia, del genio civile, dell’informatica e delle pubblicazioni
Sin da marzo 2017 il Consiglio federale ha deciso misure di risparmio rivolte ai dipartimenti competenti. Nel settore dell’edilizia (civile, militare e settore dei PF) si mirava a risparmi del 5 per cento da ottenere mediante l’adeguamento di norme e standard. Nel settore dell’informatica, i fondi a disposizione dei fornitori di prestazioni interni alla Confederazione sono stati complessivamente ridotti del 10 per cento (in modo scaglionato su 4 anni). Infine, i fondi dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) destinati alle pubblicazioni sono stati complessivamente ridotti di 6 milioni nell’arco di 3 anni.
L’8 novembre 2017 il Consiglio federale ha confermato le misure di risparmio basandosi su analisi di fattibilità dell’Amministrazione e le ha attuate nell’ambito del preventivo 2019 con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) 2020–2022. Di conseguenza, dal 2020 nel settore dell’edilizia si conseguono risparmi di 42,9 milioni rispetto al piano finanziario 2019–2021 del 23 agosto 2017. I fondi messi a disposizione dei fornitori di prestazioni informatiche vengono ridotti gradualmente di 42 milioni in totale negli anni 2019–2022. I risparmi sono preventivati nuovamente presso l’Organo direzione informatica della Confederazione e in futuro serviranno a finanziare progetti. Il potenziale di sgravio di 6 milioni nel settore delle pubblicazioni è stato confermato. Al netto il bilancio della Confederazione è stato sgravato di quasi 50 milioni grazie a queste misure.
Il 29 maggio 2019 il Consiglio federale ha approvato misure per l’attuazione degli obiettivi di risparmio nel settore immobiliare mediante adeguamenti delle norme e degli standard. Oltre a prevedere la possibilità di rinuncia da parte degli utenti, esse comprendono anche ulteriori provvedimenti a medio e lungo termine:
la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) tiene maggiormente conto delle richieste economiche e tecniche degli organi della costruzione e degli immobili (OCI) nello sviluppo di norme e standard a livello nazionale e internazionale;
1FF 2013 727
2FF 2016 4135