Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/78: Revisione delle ordinanze relative alla legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 68 pagine

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Allegato, numero 2 Modifica dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (OIP)

Ingresso

Il rimando all’articolo 12b della LTC può essere soppresso in quanto i servizi disciplinati nell’OIP, più precisamente all’articolo 10 lettera q OIP, non costituiscono dei servizi a valore aggiunto in senso stretto come quelli regolamentati dall’articolo 12b LTC. I servizi ai sensi dell’articolo 10 lettera q OIP possono essere fatturati non solo dal fornitore di servizi di telecomunicazione in quanto servizi a va- lore aggiunto in senso stretto, ma anche dal fornitore stesso del servizio ai sensi dell’articolo 10 let- tera q OIP.

Le rubriche degli articoli 11a, 11abis, 11b e 13a OIP contengono però ancora, ai fini di una maggiore leggibilità, il concetto di «servizi a valore aggiunto». Nel relativo testo di questi articoli – il solo a es- sere vincolante - sono però designati in modo corretto i servizi ai sensi dell’articolo 10 capoverso 1 let- tera q OIP. A tale proposito si rimanda al messaggio concernente la revisione della legge sulle teleco- municazioni, FF 2017 5599, passaggio relativo all’articolo 12b.

Art. 11a Indicazione orale dei prezzi per servizi a valore aggiunto

Secondo il capoverso 1, per le prestazioni di servizi di cui all’articolo 10 capoverso 1 lettera q OIP se la tassa di base o il prezzo al minuto superano i due franchi deve esservi un annuncio tariffario. Con la crescente diffusione degli abbonamenti che prevedono pacchetti limitati o persino illimitati per comuni- cazioni su rete fissa e mobile, i consumatori sono sempre più abituati ad avere i collegamenti

all’estero (roaming) compresi nel prezzo dell’abbonamento, e quindi di solito non sono consapevoli di dover pagare somme aggiuntive per effettuare una chiamata.

I consumatori non considerano l’aspetto illustrato qui sopra, pur essendo pienamente a conoscenza del fatto che, nella maggior parte degli abbonamenti con pacchetti inclusi, le chiamate effettuate verso i numeri dei servizi a valore aggiunto, come ad esempio i numeri 090x, non sono incluse nel prezzo dell’abbonamento e devono dunque essere pagate a parte. Siccome chi effettua chiamate non sente alcun annuncio tariffario se la tassa di base è inferiore o uguale a due franchi o se il prezzo al minuto è di due franchi, vi è quindi il rischio che – seppur erroneamente – il chiamante parta dal presupposto che tali telefonate non generino costi aggiuntivi. A seconda della lunghezza della chiamata, già con un prezzo al minuto di due franchi per i consumatori possono risultare costi aggiuntivi considerevoli che esulano dall’abbonamento. I valori soglia vengono pertanto aboliti, favorendo la chiarezza e la traspa- renza. I consumatori possono così partire dal presupposto di dover pagare importi aggiuntivi rispetto al prezzo dell’abbonamento soltanto se sentono un annuncio tariffario.

L’obbligo già vigente di informare in merito al prezzo di un numero 090x nell’ambito di qualsiasi indica- zione scritta e orale relativa a tale numero potrebbe non compensare sempre totalmente l’assenza di un annuncio tariffario. Questo vale ad esempio nel caso in cui qualcuno salvi un numero 090x nel tele- fono o se l’indicazione su Internet non rispetta le disposizioni relative all’indicazione dei prezzi. È vero che, nel secondo caso, è possibile revocare il numero 090x in questione, ma tali misure amministra- tive non forniscono ai consumatori una protezione diretta. A quel punto, infatti, i costi sussistono già, seppur temporaneamente. Le persone coinvolte devono contestare attivamente i costi e ad esempio chiedere di ottenere, in una procedura dinnanzi all’organo di conciliazione ombudscom, la restituzione degli importi già addebitati. Un obbligo di annuncio tariffario generalizzato, indipendente da soglie, au- menterebbe nel complesso la tutela dei consumatori.

L’eliminazione dei valori soglia sbarra inoltre la strada a tutti i modelli commerciali con cui i consuma- tori, sotto falsi pretesti (ad es. l’urgenza, perché apparentemente un pacco non poteva essere conse- gnato) e spesso in violazione delle prescrizioni legali vigenti, erano spinti a chiamare un numero 090x solo per essere tenuti in linea il più a lungo possibile senza beneficiare di alcuna controprestazione. A causa della mancanza di un annuncio tariffario, in tali casi le vittime partono dal presupposto che non vi sia alcun costo o perlomeno alcun costo aggiuntivo oltre alle eventuali spese per il collegamento.

30/68 Revisione delle ordinanze relative alla LTC – Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione