Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/33: Modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) e dell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre); Autorizzazione dei podologi come fornitori di prestazioni nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); contributo ai costi ospedalieri · 22 pagine
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popolazione, il fatto di non disporre di un’assicurazione complementare costituisce un ostacolo importante all’accesso ad una presa a carico adeguata delle proprie patologie. Secondo mfe, è necessario includere anche altre malattie che causano problemi simili. Anche i pazienti che seguono terapie anticoagulanti o affetti da insufficienza arteriosa agli arti inferiori, per esempio, rischiano di soffrire di complicanze, e hanno bisogno di una cura regolare delle unghie e dei piedi. Sarebbe importante includere anche i pazienti affetti da neuropatologie quali per esempio una polineuropatia o il morbo di Parkinson, le persone ipovedenti che non sono in grado di curarsi adeguatamente i piedi e i pazienti con problemi di artrosi, in particolare dei piedi (artrosi deformante) o affetti da coxartrosi e quindi non in grado di raggiungere i propri piedi. Secondo SMVS, le prestazioni sono dispensate alle persone affette da diabete mellito con rischio elevato di sindrome del piede diabetico a causa di una polineuropatia,
dopo un’ulcera diabetica o dopo un’amputazione causata da diabete. Le limitazioni devono precisare le condizioni della presa a carico dei trattamenti di podologia curativa: paziente diabetico affetto da neuropatia o angiopatia conclamata. SGDV chiede che la prescrizione medica di prestazioni di podologia curativa possa essere emessa soltanto da medici specialisti in possesso dell’opportuna specializzazione (medicina interna generale, medicina interna, angiologia, dermatologia, endocrinologia, ortopedia e chirurgia).
Pro Senectute avverte che la terminologia è ambigua. L’espressione «pedicure medica» è delimitata primariamente dall’espressione «pedicure nell’ambito della cura del corpo», con la prima che già oggi è garantita da personale infermieristico qualificato. Le prestazioni alle quali fa riferimento l’avamprogetto potrebbero essere menzionate in parte con l’espressione «podologia curativa» o «prestazioni podologiche». Pro Senectute propone di denominarle costantemente «prestazioni podologiche» o «cura dei piedi da parte di un podologo» («Podologische Fussbehandlung»). Inoltre, chiede di sostituire il termine «controllo» con il termine «cura».
Curafutura approva il modo in cui sono elencate le prestazioni al capoverso 1, e anche santésuisse è favorevole alla modifica proposta.
QualiCare chiede di distinguere tra persone affette da diabete mellito e da polineuropatia con e senza AOP. Riguardo all’articolo 11b capoverso 1 lettera b numero 1 OPre, rimanda al parere di SDG.
3.7.2 Capoverso 2
Secondo la CDS, e secondo i Cantoni AI, BS, GL, JU, NE, NW, SO, SH, TI, VS e ZG, che rimandano al parere della CDS, è assolutamente necessario limitare il numero di sedute all’anno. A questo riguardo considerano importante anche l’indicazione secondo cui nei casi menzionati le prestazioni di pedicure medica devono essere proseguite a vita. La graduazione del numero massimo di sedute per anno civile in funzione del rischio di sviluppare una sindrome del piede diabetico (gruppi a rischio) appare adeguata. VD si dichiara in maniera generale favorevole ad una limitazione dei costi a carico dell’AOMS. Nondimeno, è del parere che occorra consentire ai pazienti di beneficiare di cure migliori in funzione del proprio quadro clinico e prevenire le complicanze. Tra le istituzioni consultate da VD, e in particolare la SPV e Diabètevaud, hanno espresso preoccupazione quanto al numero di sedute e chiedono di aumentarne il numero. Il sistema vodese prevede il rimborso delle sedute dalla podologa/dal podologo a determinate condizioni. In particolare, prevede un massimo di otto sedute per anno civile, dunque un numero superiore a quello previsto dall’OPre. Per tener conto delle preoccupazioni espresse, propone di prevedere un meccanismo che consenta di aumentare il numero di sedute rimborsate in funzione della gravità dei casi. LU suggerisce di esaminare la possibilità di aumentare il numero di sedute per le persone affette da diabete mellito con polineuropatia senza AOP o con AOP. Anche ZH esprime dubbi, dal punto di vista medico, circa la limitazione del rimborso a un massimo di due sedute e a quattro per le