Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/33: Modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) e dell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre); Autorizzazione dei podologi come fornitori di prestazioni nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); contributo ai costi ospedalieri · 22 pagine

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sottolinea che i pazienti a rischio non includono i pazienti affetti da diabete di tipo 1 e/o senza neuropatie o angiopatie conclamate, creando un rischio importante di non poter istruire i pazienti che non presentano ancora complicanze. La prevenzione primaria e secondaria deve essere integrata tra le prestazioni fornite da podologi e infermieri. SSR e VASOS ritengono anch’essi che la limitazione dei beneficiari di prestazioni sia troppo rigida. L’esperienza pratica dimostra che soprattutto gli anziani con problemi vascolari hanno bisogno di prestazioni di podologia curativa. Questi partecipanti non condividono la limitazione del numero di sedute. Come ben si sa, piedi sani e ben curati sono una componente importante della promozione della salute e della prevenzione, soprattutto per gli anziani. VASOS chiede che sia il medico a determinare il fabbisogno di trattamenti podologici e il numero opportuno di sedute, e pensa che non si possa definire astrattamente un limite massimo. Tale limite deve poter essere determinato nel singolo caso tenendo conto dei risultati dei trattamenti podologici già eseguiti.

QualiCCare rimanda, per quanto concerne il numero di sedute, ai pareri di OPS e SDG.

3.7.3 Capoverso 3

Secondo la CDS e i Cantoni AI, BS, GL, JU, NE, NW, SO, SH, TI, VS e ZG, che rimandano al parere della CDS, occorre garantire il controllo dei pazienti interessati da parte del medico evitando al tempo stesso i costi legati a ulteriori consultazioni. Secondo VD, conviene garantire che i pazienti in questione siano seguiti dal medico evitando i costi legati a ulteriori consultazioni. Secondo ZH, per garantire la parità di trattamento a tutti i pazienti (inizio delle cure a fine o a inizio anno), la validità della prescrizione medica non dovrebbe essere limitata all’anno civile, bensì in linea di massima ad un anno a decorrere dalla data di emissione. TI è d’accordo di far proseguire la terapia alla fine di un anno civile sulla base di una nuova prescrizione medica.

L’OPS chiede di sostituire l’espressione «pedicure medica» con l’espressione «podologia curativa», se il capoverso 3 dovesse essere mantenuto come previsto nell’avamprogetto.

AFD chiede di sostituire la limitazione del numero di sedute dal podologo con una visita infermieristica specialistica, per non aumentare il numero di visite mediche una volta superata la quota, poiché altrimenti i costi della salute aumenterebbero inevitabilmente.

3.8 Pareri sull’entrata in vigore

DV spera vivamente che queste disposizioni possano essere applicate a partire dal 1ogennaio 2021, dato che sono già passati otto anni dall’accoglimento della mozione Fridez e che i pazienti diabetici nutrono importanti aspettative.

3.9 Pareri relativi al commento

3.9.1 Numero 1.2: normativa vigente relativa a pedicure curativa e pedicure medica nel quadro dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie

L’OPS chiede di sostituire il termine «particolare» nell’espressione «Per eseguirla non è richiesta alcuna qualifica particolare» prevista nel primo paragrafo del commento, poiché tale termine implica che la pedicure effettuata nell’ambito di cure d’igiene corporale possa essere effettuata da personale non qualificato, per esempio da estetisti che offrono la pedicure estetica, ma ciò non corrisponde alla realità, poiché queste cure vengono dispensate da personale infermieristico. Anche SDG e SGED propongono di sostituire il termine «particolare». Circa il terzo paragrafo, OPS sottolinea che secondo il commento per le cure podologiche