Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/33: Modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) e dell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre); Autorizzazione dei podologi come fornitori di prestazioni nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); contributo ai costi ospedalieri · 22 pagine

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persone affette da arteriopatie obliteranti periferiche, poiché l'obiettivo dovrebbe essere anche quello di prevenire i danni conseguenti. Inoltre, per garantire a tutti i pazienti la parità di trattamento, la validità della prescrizione medica non dovrebbe essere limitata all’anno civile, bensì in linea di massima a un anno a decorrere dalla data di emissione. Anche TI considera eccessivamente ridotto il numero di sedute all’anno e propone di aumentarlo di almeno uno a due sedute per ogni gruppo.

L’ OPS considera indispensabile un controllo e trattamento regolare e una verifica dell’anamnesi da parte di una podologa/un podologo dipl. SSS, per evitare complicanze e degenerazioni neurologiche, ossee, muscolari e dermatologiche dovute al diabete. Secondo le linee guida, il numero di sedute annue indicato è un numero minimo. Dato che spesso è necessario un maggior numero di sedute all’anno, il numero massimo di sedute dovrebbe essere definito per prescrizione medica anziché per anno. In caso di necessità medica, dovrebbe essere prevista la possibilità di prescrivere ad un/a paziente un numero di sedute rimborsate superiore a quello indicato. L’OPS chiede dunque di adeguare il numero di sedute rimborsate alla condizione di rischio individuale del/la paziente, limitando il numero di sedute per prescrizione e prevedendo un numero massimo di prescrizioni all’anno. In caso di superamento del numero massimo di sedute, deve essere prevista la possibilità di un ulteriore accertamento del fabbisogno. Anche secondo l’FMH, in caso di necessità mediche dovrebbe essere possibile prescrivere ai pazienti un numero di sedute superiore a quello proposto nell’avamprogetto. Analogamente a quanto previsto per altri fornitori di prestazioni coperti dalla LAMal, oltre quattro prescrizioni mediche per anno civile si potrebbe prevedere come condizione limitativa una valutazione del fabbisogno da parte del medico di fiducia. SPV-BE considera molto insufficienti le indicazioni quantitative. I pazienti a rischio elevato senza deformità dei piedi avrebbero bisogno di un trattamento podologico ogni quattro settimane,

quelli con deformità dei piedi anche di più. Quindi, le quantità proposte andrebbero quadruplicate. Anche secondo SDG e SGED, in caso di necessità medica dovrebbe essere prevista la possibilità di prescrivere a un paziente un numero di sedute rimborsate superiore a quello indicato. Come per altri operatori che forniscono prestazioni dietro prescrizione medica, dopo quattro prescrizioni si potrebbe prevedere come condizione limitativa una valutazione del fabbisogno da parte di un medico di fiducia in base alla condizione di rischio individuale del paziente. Secondo GEDG, il numero di sedute di cure podologiche rimborsate su base annuale dovrebbe essere adeguato alla soglia di rischio del/la paziente, e quindi dipendere da una prescrizione medica. La prescrizione deve essere rinnovabile se del caso in base alla soglia di rischio individuale del/la paziente, analogamente a quanto previsto per altre professioni sanitarie operanti dietro prescrizione medica (fisioterapisti). Dopo quattro prescrizioni in un anno civile, si può prevedere come condizione limitativa una valutazione del fabbisogno da parte del medico di fiducia dell’assicuratore. Secondo Spitex, dal punto di vista specialistico i valori di riferimento per la determinazione del numero di sedute devono essere quelli definiti nelle linee guida per la cura del diabete. Nella prassi questi valori di riferimento potrebbero variare e pertanto la definizione di limiti fissi sarebbe inadeguata. Il numero di sedute necessario deve essere prescritto da un medico d’intesa con la podologa/il podologo. Verein Podologinnen EFZ Kanton Solothurn consiglia di raddoppiare il numero di sedute rimborsate. Secondo senesuisse e ASPS, per i pazienti affetti da diabete mellito e polineuropatia con o senza AOP, quattro sedute all’anno sono nettamente insufficienti. Per una cura preventiva adeguata, volta a evitare ulcerazioni, occorrono almeno sei sedute. Soltanto un disciplinamento flessibile consente di tener conto delle necessità individuali. Tali necessità devono essere determinate dal medico curante d’intesa con il podologo. Come limite di spesa, senesuisse propone eventualmente un numero massimo di otto sedute per anno civile. Secondo Senesuisse e ASPS, per un trattamento completo delle persone affette da diabete mellito o da ulcere in forma acuta o a cui è stata eseguita un'amputazione a causa del diabete sono necessarie almeno sei sedute all’anno e trattamenti semplici delle ulcerazioni dietro prescrizione medica. Oltre a ciò, a seconda dello stato del/la paziente potrebbero